Veltroni consegna ai vigili le prime patenti di servizio

Da oggi tremilatrecento vigili urbani romani non dovranno più temere detrazione di punti o multe grazie alla patente di servizio consegnata questa mattina, in Campidoglio, dal sindaco Walter Veltroni. «Abbiamo fatto una grandissima pressione per ottenere questo risultato importante - ha detto il sindaco - che servirà non solo alla polizia di Roma ma, in generale, a quella italiana». La patente di servizio è frutto della collaborazione tra Comune, Prefettura e ministeri dell’Interno e delle Infrastrutture. Il sindaco ha poi evidenziato l’insufficienza dei 6.200 vigili urbani che operano nella capitale. «Roma - ha spiegato Veltroni - è otto volte più grande di Milano. Il capoluogo lombardo ha 3.500 vigili, noi dovremmo averne otto volte di più. Inoltre la legge Finanziaria ci impedisce di assumere personale oltre una certa misura, ne parleremo con il nuovo Governo». Il Comune ha intanto bandito un concorso per assumere 300 nuovi vigili urbani. «Entro l’estate - ha precisato il comandante dei vigili urbani di Roma Aldo Zanetti - ci auguriamo di fare le selezioni».
«Finalmente Roma comincia a svolgere un ruolo capitale sulla polizia municipale - ha commentato Gabriele Di Bella, segretario romano della Cisl polizia municipale - ma è limitativo dire che le patenti di servizio servono ad evitare che i vigili si vedano decurtare i punti sulla patente. Finora abbiamo guidato mezzi di servizio non omologati a velocità elevate senza avere il titolo per condurli. L’aver raggiunto questo risultato, insieme all’impegno del sindaco che ha annunciato di voler eliminare la norma che impedisce nuove assunzioni, vuole dire che a Roma sta per nascere una polizia municipale all’avanguardia. Dopo quattro anni di contrapposizione cominciano ad arrivare i risultati e soltanto grazie all’interessamento diretto di Veltroni».