«Veltroni è debole e non è disposto a un confronto serio»

Dovevamo presentare il Lodo subito: era il periodo giusto

da Roma

«Mi devo ripetere: spero che l’Italia possa avere una situazione più tranquilla e costruttiva». Ebbene sì, poiché ogni giorno ha la sua pena e la sua polemica, Giorgio Napolitano deve ripetersi anche da Capri, anche nel giorno del suo compleanno. Presidente, gli chiedono mentre esce dall’hotel La Palma, cosa augura al Paese? «Il mio auspicio è per un clima più sereno e costruttivo nella vita politica e nella vita istituzionale».
Occhiali da sole, Panama, scorta ridotta al minimo, una bicchierata con pochi amici per i suoi 83 anni, una passeggiatina fino a via Krupp, per l’inaugurazione della storica stradina finalmente ristrutturata e riaperta, dopo che i carabinieri sloggiano tre importuni nudisti. Il capo dello Stato, in «visita privatissima», stavolta non vorrebbe proprio parlare, ma quello che succede a Roma lo costringe a rinnovare per l’ennesima volta l’appello al dialogo e al confronto. Sono parole stanche, di chi vede che i suoi inviti ad abbandonare gli insulti e la delegittimazione in questo periodo restano inascoltati. Già l’altro giorno ricevendo al Quirinale il Consiglio forense aveva confessato di sentirsi un naufrago costretto a lanciare messaggi in una bottiglia». E le cose non sono certo migliorate dopo il duro attacco di Di Pietro a Berlusconi.
Così adesso «deve ripetere» il concetto. Abbassate i toni e cercate di ragionare, questa dunque è la cartolina che da Capri Napolitano spedisce a tutte le parti in causa, alla vigilia di un’altra settimana difficile sul fronte dei rapporti politica-giustizia. Quale sarà l’atteggiamento del Colle sugli ultimi provvedimenti del governo? La firma sotto il lodo-Alfano è data per certa, ma quella sul pacchetto sicurezza? Lo rimanderà alla Camere? Lo accetterà accompagnandolo da un messaggio? Chiederà di togliere l’articolo sul salva-processi?
Sarà comunque una scelta contrastata e criticata. Intanto Napolitano si gode l’inconsueta valanga di auguri bipartisan, da Berlusconi a Veltroni fino ai presidenti della Camere, passando per la Lega. Sperando che ci sia ancora spazio per mediare.