«Ma Veltroni deve rispettare la legge regionale»

Da Robilotta una nuova pdl: «Un’altra licenza a chi ne ha una»

Marcello Viaggio

Sulla vertenza taxi sta per arrivare una nuova proposta di legge regionale che prevede pochi ma sostanziosi cambiamenti; doppia licenza a chi già ne ha una; libera concorrenza per gli Ncc; ritorno Roma-Fiumicino con nuovo cliente a bordo. La proposta di legge è già pronta, è firmata da Donato Robilotta, Socialisti Riformisti, che la presenterà alla Pisana al più tardi alla fine di questa settimana. Il provvedimento, inutile nasconderlo, entra a piedi uniti in un clima già teso.
Robilotta, che cosa prevede esattamente la sua legge?
«Dare una seconda licenza gratuita per il trasporto taxi a tutti quelli che ne hanno già una. È la stessa proposta presentata da Daniele Capezzone alla Camera. Con la legge voglio inoltre permettere agli Ncc di fuori città di caricare eventualmente un cliente a Roma per il viaggio di ritorno. Se viene da Civitavecchia, poniamo, con un passeggero, non vedo perché debba tornare indietro vuoto».
I taxisti di Roma non ne saranno felici...
«Bisogna dare anche agli Ncc la facoltà di lavorare. Altrimenti si va contro la libera concorrenza sul mercato. Terzo punto della proposta, prevedere che i taxi dopo aver trasportato un cliente da Fiumicino a Roma, al rientro possano caricare un altro cliente».
Lei non è mai stato tenero con la categoria. Perché?
«I taxi svolgono un servizio pubblico, devono attenersi alle regole. È noto che in città è molto difficile trovare un taxi libero. Il servizio attualmente lascia a desiderare. Se i taxisti vogliono fare come gli pare, la Regione potrebbe anche eliminare la licenza come titolo per esercitare il servizio».
Liberalizzare il settore, intende?
«Fare un albo e basta. Come Regione abbiamo la competenza legislativa per farlo. Il provvedimento Bersani è giusto, ma è solo un primo passo. Quello dei taxi è un mercato troppo coperto. Le tariffe sono pure fra le più care d’Europa».
Che ne pensa del Gps satellitare?
«Il controllo satellitare era stato predisposto in una bozza di legge che la giunta regionale aveva approvato non più tardi di 8-9 mesi fa. Prevedeva il navigatore a bordo delle auto bianche, e anche provvedimenti a favore degli Ncc. L’assessore alla mobilità, Ciani, l’ha portata in commissione. Ma lì si è arenata. La giunta non ce l’ha fatta a portarla avanti».
Adesso ci prova Veltroni...
«Io dico che la competenza legislativa sui taxi, però, è della Regione. Al Comune spetta solo quella amministrativa. E il controllo satellitare, appunto, non è previsto dalla legge regionale».
Ma Veltroni ora ha i poteri speciali...
«E che vuol dire? Il sindaco ha competenze amministrative, non legislative. Veltroni può far accelerare le procedure, ma è obbligato a rispettare le indicazioni della legge regionale».