Veltroni diventa geloso «La7 non lasci Roma»

La proprietà dell’emittente ha intenzione di trasferire il segnale nel capoluogo lombardo. «Rischio occupazione per decine di dipendenti»

Alessio Garofoli

da Roma

No all’ipotesi di spostare da Roma a Milano l’emissione del segnale de La7. In una lettera inviata al direttore Affari Pubblici ed economici di Telecom Italia, Riccardo Perissich, il sindaco di Roma, Walter Veltroni, manifesta la sua contrarietà al trasferimento, che si ripercuoterebbe negativamente sull’occupazione della Capitale. «Esprimo - scrive Veltroni - la più viva preoccupazione per questa situazione, e le chiedo di conoscere gli esatti termini di quanto stia avvenendo o comunque sia programmato, restando ferma da parte mia la assoluta contrarietà ad interventi che depauperino il tessuto produttivo della Capitale ed incidano sui livelli dell’occupazione nella Città. Roma - si legge nella lettera - si distingue ormai per essere una città nella quale il terziario avanzato è fortemente diffuso ed è in grado, perciò, di ospitare e sviluppare ogni tipo di attività che si svolga in tale settore. L’eventuale trasferimento di tali attività non appare quindi giustificato». Sostegno alle parole del sindaco di Roma arrivano da Giuseppe Giulietti, deputato dell’Ulivo e portavoce dell’associazione «Articolo 21». «Condivido pienamente le preoccupazioni di Walter Veltroni - sottolinea Giulietti in una nota - che recepisce in modo corretto le istanze espresse più volte dai sindacati interni de La7. La vicenda de La7 riguarda il futuro di un gruppo industriale le cui strategie sono sempre meno chiare. Per questa ragione - si legge nella nota - chiederemo anche nelle sedi istituzionali, al ministro delle Comunicazioni e ai presidenti delle commissioni Trasporti e Cultura della Camera la possibilità di audire le rappresentanze sindacali della rete affinché si intraprendano le iniziative necessarie per contribuire a riportare nel gruppo un clima di serenità».