Veltroni e la settima arte

Silvia Cerioli

Il paradiso si chiama Rwanda, almeno per Walter Veltroni. Di ritorno dalla visita ufficiale in Africa, il sindaco di Roma è apparso talmente rilassato e felice da sembrare appena ritornato da una crociera. Non è la prima volta che il primo cittadino si reca con alcune scolaresche al seguito in terre difficili come quelle del Vecchio Continente. Eppure, chi si è imbattuto nel primo cittadino in Campidoglio, mercoledì mattina dopo il rientro, giura di averlo visto tutt’altro che stanco ma, al contrario, assai sereno. «Straordinario, straordinario», è l’aggettivo che ha ripetuto a tutti, senza entrare in dettaglio, commentando il suo ultimo viaggio africano. Al primo impegno della giornata romana - un convegno sullo sport organizzato dall’Università Pio V - Veltroni ha confermato il buonumore, presentandosi più sorridente che mai. In giornata, il sorriso è diventato permanente per un altro motivo: in molti si sono complimentati per il ruolo di doppiatore in «Little Chicken», dove il primo cittadino offre la sua voce a Rino Tacchino, suo omologo di Querce Ghiandose.
Dall’Africa al cinema. Il sindaco di Roma non si è dimenticato di mandare un affettuoso augurio di buon compleanno a Woody Allen, che giovedì scorso ha compiuto la tenera età di settant’anni. Ovviamente, il «mayor» di Roma ha invitato il grande cineasta a tornare a Roma. Stavolta, però, non si tratta dell’amato jazz, ma di un appuntamento a cui il sindaco tiene moltissimo: il Festival del Cinema di Roma, previsto per la fine del 2006. Nella stessa avventura, Veltroni intende coinvolgere anche il suo amicone Roberto Benigni, suo complice anche in altre occasioni pubbliche. Quello che, invece, fa un po’ sorridere è la generosità che il sindaco dimostra nei confronti del regista toscano. A ottobre, infatti, Veltroni ha offerto al noto cineasta la tessera onoraria dell’Anec, l’associazione nazionale degli esercizi cinematografici, grazie alla quale il comico avrebbe potuto assistere gratis a qualsiasi film. Il regista ha ringraziato con il solito brio, ma ha declinato la cortese offerta. In un biglietto, il cui testo è circolato liberamente anche tra gli operatori dello spettacolo, ha fatto sapere che, pur gradendo moltissimo il dono, non intende avvalersi di tale privilegio. «Continuerò a pagare», ha scritto nella missiva di ringraziamento al sindaco.