Veltroni l’ambizioso è scivolato sullo stile

«Tra moglie e marito non mettere il dito» si diceva una volta e forse si dice ancora anche se non usa più. Quel detto fa parte della cultura gnomica che un tempo era in grado di dare risposte più della corrente cultura tecnologica. Ne è poetica conferma Padron ’Ntoni che ne I Malavoglia di Verga parlava si può dire solo per proverbi, interpreti dei suoi pensieri e della commedia umana.
«Tra moglie e marito» denunciava il cattivo gusto di chi il dito lo metteva, addirittura la volgarità. Questa impressione ha dato il corteggiamento politico della Signora Berlusconi da parte di Walter Veltroni - falso scopo per colpire il di lei marito -. Walter Veltroni, che si prende tanto sul serio, non è nuovo a queste calate di gusto, tra l’altro punteggiate da contraddizioni di cui egli sembra non accorgersi. Scopritore dell’alba nonché dell’acqua calda scrive romanzi che trovano facilmente plauditores; la sua ambizione è quella di fornire favole a film, anche se quando gli è capitato si è esposto all’insuccesso. Cineasta convinto non ha mai partecipato in qualche ruolo professionale ad attività cinematografiche ma si dichiara grande intenditore del genere. Comunista, ha abiurato di esserlo stato. Ammalato di mal d’Africa trova modo di ostentare il suo buonismo che, a parer nostro, è insidioso come la carità pelosa delle dame di beneficenza. È riuscito così a creare di sé un ritratto accattivante, in cui non manca un certo filoamericanismo, nell’ambizione - che è quella anche di Prodi - di essere buono per tutte le stagioni. Ho avuto il piacere di conoscere suo padre, persona dotata di sottile umorismo, capace di dimostrare quel disincanto ironico che manca al figlio. Egli, al contrario di Walter, era un serio professionista nel campo della radio allora alla ricerca della sua forma e realizzava progetti concreti e originali, non era un politicante di carriera che coltiva un dilettantismo velleitario con opere sparse nell’ambizione di un eclettismo che non c’è; e soprattutto sapeva stare composto a tavola o in un salotto.
Mi fermo! Sto accorgendomi di cadere nello stesso cattivo gusto di Walter Veltroni, elogiando il padre per biasimare il figlio. Chiedo sinceramente perdono. Tra moglie e marito non mettere il dito, ma anche tra padre e figlio...