Veltroni nicchia: "Bassolino farà la scelta giusta"

Di Pietro: "Se ne deve andare", ma il leader del Pd non prende posizione: "Il governatore deciderà secondo coscienza". Poi risponde a Casini: "Non intendo collaborare con Berlusconi, non accetto lezioni dall'Udc"

Grosseto - Veltroni non dice. Antonio Bassolino decida che cosa fare affidandosi alla sua coscienza: è quanto ha affermato Walter Veltroni, segretario del Partito Democratico, durante un comizio a Grosseto. "È una notizia che a me ha dato un grande dolore - ha spiegato, riferendosi al rinvio a giudizio del governatore campano - è una persona per cui ho grande stima e amicizia, e penso che abbia fatto nel corso della sua storia politica cose di grandissima importanza per la sua città e la sua regione. Di fronte alle cose dolorose di questi giorni, l’unica è affidata alla coscienza individuale: sono sicuro che Bassolino - ha concluso Veltroni - la cui coscienza civica conosco bene, farà la scelta più giusta".

Di Pietro "Penso che ci sia necessità di un atto di coraggio e di umiltà". Lo sottolinea il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, invitando alle dimissioni il presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino, parlando a Venezia sulla questione rifiuti. "Questo perché quando, dopo tanti anni che si fa il Sindaco e il Presidente della Regione, e la monnezza sta ancora lì - spiega Di Pietro - non si può dire che è solo colpa degli altri". Per di Pietro si tratta di una grave omissione da valutarsi sul piano politico mentre per quanto riguarda le vicende giudiziarie di Pietro non ha voluto commentare se non per dire che Bassolino "sono certo ne uscirà a testa alta".

Berlusconi "Non l’ho fatto e non intendo farlo mai". Veltroni lo dice ad alta voce, scandendo le parole, dal palco dell’iniziativa pubblica a Grosseto. Arriva netta la risposta del leader del Pd alle insinuazioni fatte ieri da Pier Ferdinando Casini: "Ieri ho sentito che in una trasmissione televisiva Casini, in una inusitata versione barricadera, si è scagliato contro il rischio che io possa collaborare con Berlusconi. Ebbene non l’ho fatto e non intendo farlo mai". E poi, aggiunge, sicuramente "non possono darci lezioni su questo, visto che Casini ha detto vado da solo quando Berlusconi ha sbattuto la porta".