Veltroni non molla: «Stangare i ricchi per ridurre il debito»

Patrimoniale sì, ma senza dirlo in giro. L’ex leader Pd Walter Veltoni scivola nuovamente sulla tassa ai più ricchi come unica ricetta per ridurre il maxi debito pubblico italiano. Ancora ieri, durante la trasmissione televisiva «Agorà», l’ex-sindaco di Roma ha lanciato la sua proposta: «Serve una forma di contribuzione straordinaria per la fascia di reddito più alto, che consenta di recuperare risorse da investire nel Paese. Un’ipotesi che ci porterebbe nel giro di dieci anni - ha aggiunto Veltroni - da un debito pubblico del 120 all’80 per cento del Pil». Ma guai a parlare di patrimoniale, chiaro. Veltroni non ha infatti specificato la fonte o i termini su cui operare il prelievo e si è trincerato dietro la solita scusa: «Non ho mai parlato di patrimoniale». Le ricette del giovane Walter in materia economica stanno facendo infuriare Pier Luigi Bersani e i suoi. Solo qualche settimana fa aveva lanciato l’idea (made in Romano Prodi) di una «tassa di scopo» paragonabile a quella sull’Europa introdotta nel 1996 dal governo del Professore. Una robina leggera, una una tantum da far durare tre anni. Sempre più dei governi di centrosinistra...