Veltroni: Pd solo (ma anche con Di Pietro)

Veltroni o Tps,

qualcuno sbaglia
Nel discorso di apertura della campagna elettorale Veltroni ha detto: «Grazie al risanamento portato avanti dal governo Prodi oggi è possibile venire incontro agli italiani abbassando le tasse e aumentando i salari». Poche ore dopo il professor Padoa-Schioppa (quello di «le tasse sono bellissime») ha smentito clamorosamente l’esistenza del «tesoretto». A questo dobbiamo aggiungere che i conti presentano un «buco» di sette miliardi di euro. Penso che in un Paese civile e serio un leader che dice una cosa del genere, smentito dal massimo esponente del suo governo per gli affari economici, sarebbe immediatamente considerato «bruciato», o addirittura allontanato dall’agone politico. Perché delle due l’una: o ha detto una bugia, oppure non ne capisce niente. Anzi c’è una terza possibilità. Che l’asino in matematica sia il ministro. Ma qualcuno l’ha detta grossa.
Alberto Mecacci e-mail
Un «terzo tempo»

anche fra governi
Siamo alle solite: comincia la solita solfa dell’eredità del governo. Mi chiedo perché non fare una sorta di «terzo tempo» (come nel rugby e ora anche nel calcio). Ho una proposta da fare: il governo uscente potrebbe sfilare davanti al presidente della Repubblica consegnando a quello entrante «debiti» e «crediti» del Paese. Il presidente dal Quirinale potrebbe rendere pubblico l’evento in diretta televisiva a reti unificate.
Giuseppe Da Comacchio e-mail
Allarmismo globale

e convinzioni fasulle
Qualche sera fa, nel corso di una puntata del programma Chi vuol essere milionario, su Canale 5, è stata girata al pubblico presente in studio una domanda relativa alla composizione chimica dell’atmosfera. È risultato che a giudizio di un terzo degli spettatori il gas più abbondante sarebbe l’anidride carbonica. In questa risposta, che superficialmente si potrebbe addebitare all’ignoranza del dato scientifico, c’è a mio parere qualcosa di più preoccupante, vale a dire una conseguenza del terrorismo psicologico messo in atto dagli ecologisti. Pontificano sull’effetto serra, prospettano disastri planetari, e la gente è indotta a credere ad assurdità del genere.
Campagna elettorale

e «bon ton»
La campagna elettorale deve essere diversa dalle precedenti. Niente comizi: non servono, con tanta retorica e poco contenuto. I manifesti devono essere più chiari, senza faccioni e solo con il programma e le promesse che si possono mantenere. E poi occorre andare fra la gente e rispondere ai suoi desideri. Questo è quello che conta, dire quello che si vuol fare e non disprezzare o attaccare eccessivamente gli avversari. Si risparmia e si guadagna in fiducia e autorevolezza.
Giangiacomo Cogliati - Milano
Il tesoretto non c’è,

imbarazzante è poco
Il ministro delle tasse, Tommaso Padoa-Schioppa, ha detto da Bruxelles, capitale di Eurolandia, che il «tesoretto» non esiste. Questo significa che il governo non ha neanche ottenuto il mitico risanamento che sbandierava, anzi c’è un buchetto come dice l’autorevole Sole 24ore, inoltre che non c’è proprio niente da spartire come mancia pre-elettorale per racimolare qualche voto qua e là, ancora significa che non c’è stato nessun reale risultato nella lotta all’evasione, che non si possono ridurre le tasse sui salari (ma quello non si poteva fare comunque, perché i tesoretti vanno (come si vede) mentre i salari restano, per cui si deve tagliare la spesa. Il sindacalista amico di Prodi, Epifani, ha commentato l’ammissione di Padoa-Schioppa definendola «imbarazzante». Mi pare il minimo. Anzi mi pare poco, soprattutto se il sindacalista è a sua volta imbarazzato nel dover commentare: pensate se al posto del serio tecnico Padoa-Schioppa, ammanicato con l’Ue, ci fosse stato un politico del centrodestra.
Lettera firmata e-mail

L’avrebbero crocifisso.
La gente normale

guarderà al sodo
Premesso che la mia collocazione politica è ben radicata e che leggo il Giornale sin dal primo glorioso numero, vorrei richiamare la vostra attenzione sul fatto che non ci interessano i pettegolezzi e gli affari di partiti e schieramenti. Io vivo in mezzo alla gente di tutti gli strati sociali e tutti (proprio tutti) vogliono vedersi amministrati bene e da gente possibilmente onesta (la più onesta). I punti qualificanti, per cominciare, già si conoscono; non sono molti e tutti finalizzati all’interesse del Paese. Tenetene conto, poiché molti potrebbero, sorprendentemente, cambiare casacca.
Daniele Piccinin e-mail
Detassare subito

salari e pensioni
Ho letto il programma di Berlusconi e naturalmente va benissimo. Ma gli raccomando, quando sarà al governo, di fare subito una cosa «di sinistra»: defiscalizzi i salari e le pensioni per un ammontare di circa 300 euro, che è la cifra che manca per arrivare alla fine del mese. E recuperi i soldi tassando le rendite di capitale. Trovo ingiusto che siano tassate meno del lavoro, inoltre non è vero che i rendimenti aiutano i pensionati e la povera gente. Pensionati e lavoratori sono anni che non riescono a risparmiare nulla e anche se ci fosse qualcuno che invece ne ricava una rendita sarebbe compensato dall’aumento di 300 euro prima proposta.
Ferro e-mail