Veltroni: con Di Pietro abbiamo chiuso Tonino: con lui opposizione inesistente

Il segretario del Pd intervistato da Fazio rilancia la "sua" manifestazione: l'opposizione si fa in piazza e nega che la manifestazione sia stata revocata. Poi dice: Di Pietro ha stracciato l'impegno, alleanza finita. Di Pietro replica secco: avventato. Capezzone (Fi): allenatore prossimo all'esonero

Milano - "L'opposizione si fa nelle piazze e non in televisione", Walter Veltroni intervistato da Fabio Fazio per la trasmissione 'Che tempo che fa', si riscopre leader di lotta e rilancia la 'sua' manifestazione contro il governo, difendendosi anche dagli attacchi dei suoi. "E' la prima volta - ha spiegato Veltroni - che un partito politico organizza una manifestazione al circo Massimo. E' un luogo grandissimo dove sono state fatte grandi manifestazioni dai sindacati e anche per festeggiare lo scudetto della Roma. E' una bella sfida". Poim (ri) annuncia che con Di Pietro l'alleanza è rotta e riesplode la polemica con Tonino che replica seccamente.

Veltroni ha negato che la manifestazione, dopo l'annuncio, sia stata revocata: "Davanti alla crisi finanziaria - ha spiegato - io avevo detto che in caso di emergenza saremmo stati pronti ad un confronto. La manifestazione non è mai stata revocata". "Non capisco per quale motivo - ha aggiunto - si tema così tanto una manifestazione democratica dove le persone vanno in piazza per dire cosa pensano. Voglio ricordare che nel 2006 la destra a piazza San Giovanni manifestò con lo slogan 'Contro il regime per la liberta'' e qualcuno manifestava con la mortadella che doveva rappresentare Prodi. La nostra manifestazione sarà bella e allegra".

Con Di Pietro alleanza finita "L'alleanza è finita quando Antonio Di Pietro ha stracciato l'impegno, dopo le elezioni, di costituire un gruppo comune con noi", ha poi detto Veltroni. "Con Di Pietro - ha spiegato - avevamo sottoscritto un programma per costituire un unico gruppo, quando si è accorto che aveva un numero sufficiente di parlamentari per costituirne uno da solo, Di Pietro ha stracciato quell'impegno".

Tonino: è avventato "Contrariamente a quanto ha affermato avventatamente Veltroni, IdV non ha rotto alcun patto con il Pd, tanto è vero che sta per affrontare, insieme al Pd, le imminenti elezioni in Trentino e speriamo anche in Abruzzo", replica subito Antonio Di Pietro. "Tra l'altro - aggiunge - Pd e IdV insieme si stanno preparando su tutto il territorio nazionale per le amministrative del prossimo anno. Altra cosa è far parte dello stesso gruppo parlamentare che, sin dalla prima battuta di questa legislatura, si è mostrato un percorso improponibile. IdV ha scelto subito un'opposizione chiara, lineare e intransigente, mentre il Pd ha ondeggiato con una linea collaborativa, a tal punto da sembrare talvolta persino collaborazionista". "E poi - dice Di Pietro - è fuori luogo la pretesa del Pd di voler inglobare l'Italia dei Valori. E appare fuori luogo anche la richiesta di procedere a una fusione, se non altro perché non si capisce a quale Pd bisognerebbe aderire, visto che sono tante le anime, tanti i gruppi e diverse le componenti. Ci vorrebbe un libricino con le istruzioni per districarsi in quella giungla".

"L'opposizione non esiste" "Il buon Veltroni si attacca agli specchi per cercare di giustificare un'opposizione che in questi mesi ci è stata poco o per niente e che oggi si rende conto di dover recuperare". Di Pietro, intervistato da Sky Tg24, aggiunge "lui voleva andare a spasso e a braccetto con Berlusconi e io sapendo chi era ho detto forte e chiaro che non bisognava fidarsi, di questo oggi se ne è accorto anche lui".

Rutelli: ci sarò ma serve una svolta "Quel che conta oggi in politica é la leadership. Io ho investito su Veltroni, ha la responsabilità di guidare questo partito, mi aspetto da lui non solo di avere intorno tante persone sabato prossimo, mi aspetto un secondo discorso del Lingotto dove indica la via del futuro per l'Italia". Francesco Rutelli, intervistato a 'In mezz'orà da Lucia Annunziata, rinnova il suo appoggio al leader del Pd dopo che nei giorni scorsi aveva espresso qualche perplessità sulla natura della manifestazione che si terrà sabato prossimo a Circo Massimo. E cita il discorso del Lingotto, con cui Veltroni si candidò alla guida del nuovo partito, come un momento di netta svolta politica. Rutelli assicura che ci sarà e si dice "pienamente d'accordo" con l'iniziativa e si augura che sia "una grande manifestazione che è giusto fare". L'ex leader della Margherita spiega così il superamento delle sue iniziali perplessità: "E' avvenuto che gli obiettivi sono cambiati nella direzione giusta, si parlerà non della finanza ma dell'economia reale, delle tasche dei cittadini". Rutelli, dopo aver precisato che il Pd appoggia le misure finanziarie messe in campo dal governo riconfermando in questo uno spirito di collaborazione, spiega che i democratici "non sono d'accordo con la politica del governo sull'economia verso le famiglie e le piccole imprese".

Capezzone (Fi): allenatore prossimo all'esonero "Veltroni appare sempre più simile ad un allenatore prossimo all'esonero (che realisticamente avverrà dopo le Europee)".Daniele Capezzone, Pdl, portavoce di Forza Italia commenta così le parole del leader pd. "Quel che stupisce - spiega - è che, anziché correggere gli errori commessi finora, Veltroni perseveri: continuando in un atteggiamento inutilmente aggressivo nei confronti di un governo che è ai massimi livelli di consenso tra i cittadini". "Così, Veltroni si mette in competizione con Di Pietro - conclude - schiacciandosi su una linea demagogica ma, in ultima analisi, ultraminoritaria".