Veltroni a di Pietro: con Napolitano ancora un intervento fuori misura

Il segretario del Pd: "Giorgio Napolitano
è una garanzia per le istituzioni, è una garanzia per tutto il Paese, per chi è di destra, di centro, di sinistra e la sua
funzione di garante della Costituzione è da tutti unanimemente riconosciuta"

Siena - "Di Pietro non si è appellato al capo dello Stato, Di Pietro ha fatto ancora una volta una cosa molto fuori misura". Il segretario del Pd, Walter Veltroni, a margine di una visita a Siena all’azienda Novartis, "ammonisce" il leader dell'Idv. "Io sono tra coloro i quali - ha aggiunto Veltroni - sono convinti che gli attacchi al capo dello Stato in questo momento siano funzionali alla destra e a chi ha a cuore una crisi del sistema istituzionale italiano. Giorgio Napolitano è una garanzia per le istituzioni, è una garanzia per tutto il Paese, per chi è di destra, di centro, di sinistra e la sua funzione di garante della Costituzione è da tutti unanimemente riconosciuta".

Insomma, una bacchettata e nulla più mentre attacca il governo parlando del pacchetto anticrisi: "Va avanti a spot e ad annunci. Ccontinua a fare annunci scomposti e disordinati. Il presidente del Consiglio annuncia manovre da 80 miliardi di euro che poi si scopre che sono le cosiddette dotazioni di Mussolini: sono sempre le stesse che girano sei volte. Qua ci vuole un grande piano contro la crisi che sia un piano strategico".

E sulle intercettazioni dice: "Un magistrato non deve essere messo nella condizione di non poter utilizzare uno strumento fondamentale. Poi - aggiunge - queste intercettazioni non devono uscire sui giornali. Questo è un fatto di civiltà, un’elementare norma di privacy. Ma che i magistrati possano usare le intercettazioni per ogni tipo di reato che ritengono utile perseguire e che lo possano fare senza che ci sia già il riconoscimento della responsabilità di coloro che intercettano, mi sembra del tutto ovvio ed evidente».