Veltroni prende il raccordo come scorciatoia elettorale

Grande affollamento ai punti informativi Presenti Antoniozzi Simeoni e Lorenzin

Lo svincolo del Gra per la Trionfale ci sarà e la prima fase dei lavori terminerà a settembre. Questo almeno è quanto annunciano il sindaco e l’assessore ai Lavori pubblici, Giancarlo D’Alessandro. «Con notevole ritardo e stranamente in periodo preelettorale viene fatto questo annuncio», sottolineano alcuni esponenti di An. «Assistiamo ad un crescendo di inaugurazioni man mano che si avvicina la scadenza elettorale - osserva il candidato sindaco per An Gianni Alemanno - certamente una logica poco accettabile per uno schieramento che governa ininterrottamente la città da tredici anni». Al termine di questa prima parte di interventi il Gra sarà connesso con la Trionfale. Per quanto riguarda, invece, la seconda fase bisognerà aspettare il prossimo febbraio: allora i residenti del quadrante Ottavia e Sant’Andrea potranno dirigersi in centro, evitando il giro verso la Giustiniana. «Si tratta di un’opera attesissima», ha commentato Veltroni. Un’opera così attesa che, secondo quanto dichiara Luca Malcotti, consigliere capitolino di An, «doveva essere aperta già ai tempi della realizzazione del passaggio a Nord-Ovest». «È paradossale - aggiunge Malcotti - che il sindaco si vanti dei propri ritardi». Terminato lo svincolo, che avrà una lunghezza di circa un chilometro e per il quale è prevista una spesa da parte del Comune di 4,5 milioni, l’Anas nella zona realizzerà un parcheggio di scambio di cinquecento posti. Ma queste non sono le uniche novità annunciate ieri. Già dal mese in corso, infatti, i residenti delle zone di Rio Galeria, Montespaccato-Torrevecchia e Tiburtina-Pietralata potranno usufruire di una rete sanitaria, i cui lavori rientrano nel piano di risanamento igienico e ambientale delle zone e che permetterà di non scaricare più liquami nei fossi. «Ma - spiega Marco Marsilio, consigliere comunale di An - nelle periferie di Roma ci sono ancora 60mila cittadini che scaricano liquami nei fiumi, nei fossi e nei suoli». Nello specifico, per Rio Galeria, (municipi XVIII e XIX) è pronta la nuova rete di 17 chilometri di adduttrici, che arrivano direttamente al depuratore, fognature e impianti di sollevamento che servono il bacino del rio e dei fossi affluenti. Rio Galeria è un fiume a Nord della città che arriva nel Tevere, e fino a ieri trascinava con sé non solo le acque piovane, ma anche i liquami. Attraverso questa nuova rete i circa 10mila metri cubi di liquame al giorno non finiranno più direttamente nei fossi, ma saranno indirizzate all’impianto di depurazione di Roma Sud. In più in zone come Casalotti, Selva Candida, Selva Nera e Casal Selce sarà possibile attivare le reti di fognature realizzate da privati e i residenti potranno chiederne l’allacciamento. Anche a Montespaccato-Torrevecchia (municipi XVIII e XIX) e sulla Tiburtina, (municipio V) in questo mese verranno attivati impianti di depurazione. Cambiamenti in vista anche per Villa Certosa, nel VI municipio: i lavori, appena iniziati, dovrebbero concludersi fra 18 mesi e portare al risanamento dell’area.