«Veltroni, promesse e propaganda»

Omar Sherif H. Rida

Una lunga intervista quella rilasciata ieri dal sindaco Veltroni a «Il Messaggero», in cui il primo cittadino ha elencato tutte le priorità dei prossimi cinque anni: dalla legge su Roma capitale (promessa dal premier Romano Prodi in piena campagna elettorale e ancora «non pervenuta») ai problemi dell’immigrazione. Dall’apertura in anticipo di un tratto della metro C (a febbraio 2011 se il governo «sborserà» 350 milioni di euro) alla Ztl, fino al bando per il sottopasso dell’Ara Pacis e il nuovo ingresso dei Musei vaticani. Un intervento a 360 gradi e che ha suscitato la reazione dell’opposizione. «Non comprendiamo - commenta il deputato di Forza Italia, Francesco Giro, - se quella di Veltroni sia pura propaganda o l’ennesima esibizione muscolare all’interno della sinistra per conquistare posizioni sul piano nazionale».
Secondo il consigliere politico del coordinatore nazionale Sandro Bondi, si tratta del «solito polverone per nascondere i problemi veri di una città sempre più sporca (il degrado in cui è piombata Trastevere grida ormai vendetta), insicura e caotica». E qui Giro fa l’esempio della lentezza dei sondaggi archeologici per la costruzione della nuova linea C. «Sul tema dei parcheggi - continua il deputato azzurro - meglio stendere un velo pietoso. Oggi il sindaco annuncia con clamore che dopo lo scempio del Museo dell’Ara Pacis, verrà costruito il nuovo sottopasso (con annesso parcheggio multipiano?) contando direttamente sulle risorse comunali e rinunciando al project financing, un modo come un altro per ammettere il fallimento dell’opera che non interessa ai privati». Infine il capitolo decoro urbano: «Se è vero che il sindaco - conclude Giro - considera la questione prioritaria perché non annunciare con altrettanto clamore la conclusione della vicenda scandalosa che da oltre sei anni sta martoriando Via Oslavia, drammatica testimonianza di un cantiere abbandonato per la costruzione di un parcheggio del piano Pup».
E sulle «promesse non mantenute» dalla giunta ieri è intervenuto anche il consigliere comunale di An, Fabio Sabbatani Schiuma: «Sono passati 5 anni e siamo al secondo mandato, ma anche quest’anno migliaia di bambini non troveranno posto nelle scuole materne e nei nidi comunali, con i disagi e le spese che ne gravano sulle famiglie. Eppure l’opposizione ha svolto in questi anni un ruolo costruttivo, prospettando idee e progetti per mettere a norma con la legge 626 sulla sicurezza le scuole romane al fine di ricevere il massimo numero di bambini».