Veltroni: proporzionale senza premio di maggioranza

Il leader del Partito democratico scioglie la riserva e si schiera per il sistema elettorale proporzionale senza premio di maggioranza, "per evitare che le alleanze siano fatte dopo il voto"

Roma - Quando ancora si raccoglievano le firme per il referendum elettorale disse che era d'accordo ma preferì non firmare. Oggi Walter Veltroni ha cambiato idea e si dichiara favorevole a un sistema proporzionale senza premio di maggioranza. Il segretario del Partito democratico indica quattro principi su cui invita anche l’opposizione a lavorare:: "Un sistema su base proporzionale, senza premio di maggioranza, per evitare che le alleanze siano fatte dopo il voto, un sistema che riduca la frammentazione e che dia agli elettori la possibilità di scegliere i rappresentanti". Un deciso cambio della rotta per il leader del Pd, che si spinge oltre dicendo che è il modo migliore "per arrivare a un vero bipolarismo, una democrazia dell’alternanza, un bipolarismo virtuoso che non nasca per costrizione e che produce alleanze basate non sul minimo comun denominatore ma sul massimo comun denominatore". Veltroni si dice anche contento dell'apertura al dialogo fatta da An e Udc.