Veltroni ricoverato, a rischio il faccia a faccia

Michela Giachetta

La notizia arriva in mattinata: il sindaco sta male. Ieri è stato ricoverato al Policlinico Gemelli per una colica renale con febbre elevata causata da calcolosi. I primi sintomi c’erano già stati martedì sera, quando durante un impegno elettorale in XX municipio ha accusato un certo malessere. Terminato quell’appuntamento ha disdetto il successivo e si è recato a casa. Ma la situazione non è migliorata, tanto è vero che ieri mattina c’è stato il ricovero.
«Veltroni è arrivato in ospedale con le sue gambe», dichiara una dottoressa che ha incontrato il primo cittadino proprio mentre faceva il suo ingresso al Gemelli, assieme alla moglie. E che con il sindaco ha un rapporto particolare: è stato, infatti, Veltroni a celebrare il suo matrimonio lo scorso Natale. «L’ho trovato bene», aggiunge la dottoressa. Saluti reciproci e poi il ricovero. Al decimo piano, del reparto solventi, nella stessa stanza in cui il sindaco era già stato, per lo stesso problema renale, il 4 maggio, dopo l’apertura della sua campagna elettorale. Allora si era tutto risolto nel giro di poche ore: il mattino successivo, infatti, il primo cittadino è stato dimesso. In questo caso la situazione, invece, potrebbe andare più per le lunghe. Veltroni, seguito dall’équipe della Clinica urologica del Gemelli diretta dal professor Bassi, è stato sottoposto agli accertamenti del caso e a una terapia antibiotica. Bisognerà aspettare almeno 48 ore dal ricovero, per saperne di più. Solo dopo un’evidente regressione dell’infezione i medici che hanno in cura il sindaco potranno valutare la necessità di un intervento e, nel caso, il tipo di intervento per asportare il calcolo. Quello che per ora è certo è che gli impegni del primo cittadino per i prossimi giorni sono stati annullati.
Intanto, in città la notizia incomincia a girare. Davanti al Gemelli iniziano a esserci molte persone. Tutto lo staff del sindaco, innanzi tutto. E i familiari di alcuni pazienti che chiedono cosa sta accadendo. Quella del candidato a sindaco della Cdl, Gianni Alemanno, è la sola visita ufficiale attesa, ma non sarà l’unica della giornata. Arriva, infatti, il prefetto, Achille Serra. Davanti all’entrata principale dell’ospedale compare anche Esterino Montino, il segretario della federazione romana dei Ds: «Soffriva da tempo, ma non ha voluto mollare il suo lavoro di sindaco», dichiara.
Poco dopo ecco Andrea Ronchi, il portavoce del presidente di An, Gianfranco Fini, che incontra il sindaco per un paio di minuti: «Sono venuto a portare il saluto affettuoso del leader di An. Era doveroso, se pur in campagna elettorale, far capire al sindaco la nostra vicinanza». «L’ho trovato sereno, tranquillo - aggiunge Ronchi -. Anche i medici sono tranquilli, quindi è una crisi che sta passando». Sereno e con il telefonino a fianco che squilla in continuazione. Per farlo riposare i medici sono costretti a toglierglielo. Al suo fianco, nella stanza, con un piccolo televisore, due letti e qualche giornale, si prendono cura di lui, la caposala del reparto, Suor Luisa e la moglie Flavia, che lo lascia solo per qualche ora. Uscendo verso le 15,30 dirà che il sindaco «è molto contento delle testimonianze e dei messaggi di affetto ricevuti, si dice sereno e al momento sta riposando».
Prima del riposo ha avuto però modo di guardare il telegiornale e di ricevere la visita di Alemanno, che ha trovato Veltroni «un po’ provato». L’incontro è durato pochi minuti, il tempo di scambiare due chiacchiere e un «in bocca al lupo» reciproco per le imminenti elezioni. «Effettivamente è una situazione un po’ delicata, l’ho visto steso sul letto - aggiunge il candidato a sindaco della Cdl -. Massimo rispetto per il momento che sta attraversando. È d’obbligo per tutti dimostrare solidarietà umana e collaborazione». «Veltroni mi ha spiegato - continua - che aveva problemi renali, che ha cercato di rinviarli dopo la campagna elettorale e che è arrivata una crisi fuori controllo. «Gli ho fatto i miei migliori auguri sperando che si rimetta presto anche per salvare la chiusura della campagna elettorale e il faccia a faccia», previsto per domani sera a Matrix. Anche Alemanno rivela i segni di questa campagna elettorale: «Sono un po’ stanco anch’io - spiega, scherzando - vedremo se riusciremo a recuperare il faccia a faccia finale, altrimenti per la par condicio prenderò la stanza a fianco per recuperare pure io…».