Veltroni risponde al Cavaliere: «Mi riguarderò»

Più divertito che indispettito dall’invito a «non prendere freddo», lungo i 12.650 chilometri di campagna elettorale a bordo del pullman, che Silvio Berlusconi gli ha rivolto dalle pagine del Giornale. Arrabbiato con Pier Ferdinando Casini che lo ha, di fatto, accusato di preparare un inciucio con Silvio Berlusconi. E preoccupato, perché dalle urne, in particolare per quanto riguarda il Senato, potrebbe non uscire una maggioranza chiara. Insomma, la seconda tappa del tour di Walter Veltroni è stata monopolizzata dalle repliche alle polemiche che da Roma sono rimbalzate in Abruzzo. Qualche concessione allo scherzo. A Berlusconi che gli ha augurato di non stancarsi troppo, il segretario e candidato premier del Partito democratico ha risposto ringraziando «della premura». Per poi sottolineare che si tratta dello «stesso consiglio che mi dà mia nonna. Lo rispetterò sicuramente». Una «polemica giocosa», che rimane dei limiti del «rispetto dell’avversario». Ma nessun inciucio: «Credo che in democrazia si debba concorrere insieme a scrivere le regole e poi competere sul piano del governo». Più dura la polemica con Casini. Il leader dell’Udc ieri ha detto che tra Berlusconi e Veltroni «c’è più che un’intesa cordiale». Veltroni non ha gradito. «Casini dovrebbe ricordare ciò che è stato fino a tre giorni fa quando stava per fare la lista insieme a Berlusconi».