Veltroni: "Sì a un governo che fissi la data delle elezioni"

"Il nuovo esecutivo dovrebbe fissare la data del voto con le riforme o il referendum. Ci sono margini? - si è chiesto il leader del Pd -. I cuor di leone sono pochi, spero in persone
responsabili". L'Udeur: ascolteremo le proposte, poi decideremo. I dubbi di Dini

Roma - "Siamo disponibili ad un governo che fissi la data delle elezioni, con le riforme o il referendum e che possa affrontare anche l’emergenza salari e produttività". È quanto avrebbe detto il segretario del Pd, Walter Veltroni, parlando ai deputati nella sala del Mappamondo alla Camera, pochi minuti prima che il Capo dello Stato affidasse l’incarico esplorativo a Franco Marini. "Ci sono margini? - si è chiesto Veltroni - i cuor di leone sono pochi, spero in persone responsabili. Non abbiamo paura della campagna elettorale perché dalla partenza all’arrivo ci potrebbe essere una bella differenza. Il nostro obiettivo - ha quindi spiegato il segretario del Pd - non è la solitudine ma avere un programma riconoscibile con poche idee forza perchè il paese vuole risposte chiare".

Udeur L’ufficio politico dell'Udeur ascolterà e valuterà le proposte del presidente incaricato sulla riforma elettorale e solo allora farà conoscere le loro decisioni. Lo si legge in una nota del partito centrista. "È il caso di precisare come la frase a me attribuita vada intesa nel senso che non è pensabile da parte nostra votare un governo senza una proposta di riforma elettorale condivisibile", afferma il capogruppo dell’Udeur alla Camera, Mauro Fabris. "Ascolteremo quello che ci dice il presidente del Senato e poi diremo la nostra". Così Clemente Mastella sintetizza la posizione del suo partito. "Abbiamo appena fatto il nostro ufficio politico - racconta al telefono Mastella - e la linea emersa è quella di sentire prima le proposte che ci farà Marini per poi decidere e dire la nostra. Se non conosciamo le proposte - ha osservato - a partire dalla legge elettorale - non possiamo decidere".

Rifondazione Il Prc dice sì al governo Marini: "Il mandato con cui è stato conferito l’incarico al presidente Marini - commenta il segretario del Prc Franco Giordano - è in totale sintonia con quanto da sempre andiamo dicendo sulla possibile rapida conclusione della crisi: un governo che in tempi brevissimi faccia una legge elettorale condivisa". Secondo Giordano, la base per la riforma "è l’ultima bozza Bianco".

Dini Il leader dei Liberaldemocratici Lamberto Dini fa i suoi auguri al presidente del Senato, ma allo stesso tempo non sembra convinto che riuscirà nell’obiettivo di trovare una maggioranza: "Apprezzo il senso di responsabilità del presidente Marini che ha accettato questa esplorazione. Gli faccio molti auguri, ma credo che questo non sarà possibile. Ma bene ha fatto Napolitano - aggiunge Dini - a ricercare questa soluzione".