Veltroni si allarga: "Dialogo con l'Udc"

Dopo la sconfitta alle elezioni il leader del Pd pensa alle nuove strategie: "Se il Pd costruirà un rapporto con le
altre forze politiche, penso all’Udc, c’è la possibilità di
far partire una sfida riformista che il Paese non ha mai riconosciuto". Polemica con la Moratti

Milano - Il Partito democratico nei prossimi anni si impegnerà per costruire un rapporto con le altre forze d’opposizione tra cui l’Udc. Lo ha annunciato il leader del Pd, Walter Veltroni, durante la conferenza stampa al termine dell’assemblea dei segretari regionali del partito. "Se il Pd farà una opposizione in modo intelligente, se costruirà un rapporto con le altre forze politiche, penso all’Udc, sulla base di una forza politica del 33%, c’è la possibilità di far partire una sfida riformista che il Paese non ha mai riconosciuto".

Il Pd ascolti di più il Nord Il segretario del Pd ha dato vita a un coordinamento composto dai segretari regionali, sindaci, presidenti di Regione e Provincia per meglio affrontare le questioni relative al nord così come anche al sud. ll termine di un incontro con i segretari regionali, Veltroni ha spiegato come all’interno del partito si sia sentito il bisogno di "ristrutturare meglio la nostra politica prganizzativa al nord così come al sud. C’è bisogno - ha aggiunto - di una politica di iniziative promosse tutti assieme. Il nostro - ha spiegato Veltroni - è un partito con una forte base federale e per questo il nuovo coordinamento dovrà affrontare alcune priorità come la pressione fiscale, il problema delle infrastrutture, la semplificazione amministrativa. Tutte cose - ha sottolineato - che il centrosinistra in passato non aveva ascoltato".

"Contraddizioni come nel '94" "Vedo già le contraddizioni, le smentite. E vedo già la compagine di Governo fatta come nel ’94". Walter Veltroni commenta come nel centrodestra stiano già emergendo delle contraddizioni. "È quello che avevo previsto - ha concluso - e che addirittura accade in anticipo".

"Rivoluzione dolce" "Noi in quattro mesi abbiamo fatto una rivoluzione dolce - ha detto Veltroni - e molto importante è stata la rottura, la discontinuità programmatica con il passato e il ritorno all’attenzione per la vita della povera gente, l’attenzione alle disugualianze". Veltroni rivendica le novità di programma e di linguaggio del centrosinistra di oggi che nonostante abbia perso la sfida elettorale ha avuto un risultato importante «ha sfondato la soglia dei 12 milioni di voti".  

Critiche alla Moratti "Del sindaco di Milano Letizia Moratti mi ha colpito negativamente il suo stile", il segretario Pd replica così agli attacchi che il sindaco di Milano gli ha sferrato ieri nel corso di una intervista televisiva in tema di sicurezza. "Il sindaco Moratti -ha sottolineato Veltroni- sa benissimo che noi tutti sindaci ci siamo sempre battuti per avere maggiori politiche di sicurezza. Potrei inoltre ricordare alla singora Moratti -ha aggiunto- come appartenga ad un partito che ha votato a favore dell’indulto, che ha autorizzato l’ingresso di migliaia di persone comunitarie. Tuttavia -ha proseguito- voglio tenere fuori questo argomento da ogni strumentalizzazione politica. Non capisco perché se c’è un caso di violenza a Roma è colpa dell’amministrazione locale, se accade in altre parti d'Italia è colpa del governo".