Veltroni si allea con Di Pietro. Fi: "Avevano detto: correremo da soli. Invece..."

Veltroni prende tempo con i Radicali, ma trova l'accordo con Di Pietro. L'ex pm: "Dopo il voto processo unitario con il Pd". Ma la Bonino rilancia: "La proposta più adeguata resta la coalizione". Duro attacco dal centrodestra. Calderoli: "Veltroni è il nuovo Noè, imbarca tutti..."

Roma - Mentre è finito con un nulla di fatto l’incontro (interlocutorio) tra la delegazione dei Radicali e i vertici del Pd, Veltroni sottoscrive l'alleanza con l'Italia dei Valori e Antonio di Pietro. E il centrodestra va all'attacco.

Pd-Idv: al via il processo unitario "Teniano il nostro simbolo". Il leader dell'Italia dei valori, Antonio Di Pietro ci tiene a sottolinearlo. L'incontro con Veltroni è andato a buon fine: il partito dell'ex pm si presenterà alle politiche con proprio simbolo e proprie liste apparentate a quelle del Pd, quindi sottoscrivendone il programma e avendo come candidato premier quello del Pd, cioè Walter Veltroni. Subito dopo le elezioni, Pd e IdV daranno vita ad un unico gruppo parlamentare a Camera e Senato. "L'accordo - chiarisce Di Pietro - vuole essere un impegno politico per una legislatura che noi vogliamo di governo, da mettere in alternativa al progetto di Berlusconi". Dopo che l’Idv avrà preso parte alle prossime elezioni politiche con il proprio simbolo, in coalizione con il Pd, e dopo che darà vita, sempre insieme al Pd, ad un unico gruppo parlamentare, comincerà un percorso che porterà in futuro alla possibilità di una nostra confluenza in un unico partito.

Accordo rimandato con i Radicali La leader radicale lascia chiaramente intendere il nulla di fatto di questa prima riunione alla quale hanno preso parte anche Marco Pannella, la segretaria dei Radicali Rita Bernardini e l’eurodeputato Marco Cappato. "Abbiamo ribadito la nostra preferenza per una coalizione depurata e solida dal punto di vista del programma e delle riforme economiche più urgenti. Veltroni - riferisce Emma Bonino - ha manifestato un approccio diverso che, tuttavia, deve meglio specificare. Il Pd è alle prese con lo statuto e il programma che verrà presentato sabato, le liste da fare. Siamo rimasti d’accordo che da parte loro ci sarà una controproposta. Parlo di un approccio e non di una proposta organica, articolata o dettagliata, in sostanza si sono riservati di presentarla meglio. Per noi - conclude - la proposta politica più adeguata rimane la coalizione».

Bonaiuti: "Avevamo detto: corrremo da soli..." "E invece ecco che Veltroni si allea subito con il gruppo più oltranzista che esista in Italia nel campo della giustizia. Complimenti!" È questo il commento che Paolo Bonaiuti, portavoce del presidente Silvio Berlusconi, riserva all’accordo politico raggiunto oggi tra il Pd e l’Italia dei valori di Di Pietro.

Lupi: "Quello del corriamo da soli ma anche..." "Veltroni non si smentisce mai e recita sempre lo stesso motto: corriamo da soli ma anche. Come dire, insomma, che non si esclude nulla". Maurizio Lupi, responsabile organizzativo di Forza Italia, aggiunge: "Ma il Pd non doveva correre da solo alle elezioni? Adesso, addirittura, il leader del Partito Democratico ha deciso, pur di contrastare il Pdl che i sondaggi danno in forte ascesa, di imbarcare Antonio Di Pietro. Sì, proprio il ministro piu ’dirompentè che ha creato enormi problemi su diversi argomenti, dalla giustizia, all’economia, alle infrastrutture, alla coalizione di centrosinistra contribuendo ad accelerarne la fine. Insomma siamo di fronte all’ennesimo bluff".

Mattoli (An): "Walter getta la maschera" "Con l’accordo di apparentamento con l’Italia dei Valori, Veltroni getta la maschera in grande anticipo a quanto si potesse immaginare. Scacciando i socialisti di Boselli e i radicali e imbarcando Di Pietro, mostra come la sua e quella del Pd è una mera operazione di facciata", rincara la dose il presidente dei senatori di An, Altero Matteoli, che aggiunge: "Nulla rispetto alle tanto strombazzate novità sullo spirito maggioritario del Pd, ma solo una finzione sconcertante tesa a ingannare i cittadini". "Hanno ben ragione i socialisti ed i radicali - osserva Matteoli - a dirsi increduli e delusi. Dispiace e sorprende solo che avessero fino all’ultimo creduto in un partito che non è socialdemocratico, non è popolare, non è liberale. Aver sposato ora un movimento senza storia nè matrici politiche, tantomeno ancoraggi ideali è la riprova che il Pd è solo un ibrido italiano senza futuro".

Calderoli: "Veltroni nuovo Noè, imbarca tutti" Anche dalla Lega arrivano bordate contro il Pd "solitario" ma anche... "Tutto come previsto. Veltroni accusava il centrodestra di voler imbarcare cani e porci e invece oggi il novello Noè inaugura l’ingresso sulla sua arca dell’asinello e a breve arriveranno anche altre mandrie! Complimenti, bella coerenza ...", commenta Roberto Calderoli, all’annuncio dell’apparentamento del Pd con il partito di Di Pietro. "Dal partito unico - continua - al partito di 'avanti c’è posto per tutti'. Teniamoci stretto Berlusconi che ha scelto invece il ruolo del Mosè e ci guiderà attraverso la traversata del mar Rosso fino alla terra promessa. E alla terra promessa ci arriveremo comunque, anche se non dovremo attraversare solo il mar Rosso ma dovremo anche dribblare asinelli, aggirare le spine di rose di ogni colore, evitare garofani e poi ancora spinelli, no tav, centri sociali, disobbedienti, ex brigatisti, transessuali, cumuli di immondizia e tante altre pandorate del genere...".

Stefania Craxi: "Ha scelto il peggior alleato" "Alla fine il grande solista ha steccato. Veltroni ha rifiutato i socialisti di Boselli, i radicali di Pannella, ma non ha saputo dire di no a Di Pietro. Proprio a Di Pietro, il giustizialista difensore del potere della peggiore magistratura", dice Stefania Craxi presidente di Giovane Italia e componente della segreteria politica di Fi. "Accordandosi con Di Pietro - aggiunge - Veltroni ha dimostrato che il PD non vuole privarsi del vantaggio e dell’ombrello protettivo della giustizia politicante. Peggiore alleato non poteva scegliere. Sfuma la prospettiva di una intesa bipartisan per rimettere in sesto l’Italia".