Veltroni si autocelebra e fa promesse Il sindaco rinuncia ai big. Nel «già fatto» il Tevere navigabile e la riqualificazione delle Ferrovie

Michela Giachetta

Luogo che vince non si cambia. È stata aperta ieri alla Fiera di Roma la campagna elettorale di Veltroni, così come era successo per le elezioni del 2001. «Sperando che sia di buon auspicio», sottolinea il sindaco. In sala, presenti il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo e quello della Provincia di Roma Enrico Gasbarra, Emma Bonino, capolista in città per la Rosa nel Pugno, Rosa Calipari, vedova di Nicola Calipari e neoeletta alle politiche coi Ds. Anche qualche vip, da Maria Rosaria Omaggio a Sabrina Ferilli. Parterre di tutto rispetto, ma nulla a che vedere con la scelta del candidato Cdl, Gianni Alemanno, che ha schierato tutti i leader nazionali. Mancavano, invece, ieri i big del centrosinistra. Veltroni motiva la scelta spiegando che «sarà una campagna elettorale civica, per le elezioni amministrative in cui i cittadini devono scegliere e valutare schieramenti e persone». E visto che siamo in campagna elettorale, ecco il riepilogo delle cose fatte: ci si affida a un video che ripercorre, nel maxischermo allestito all’esterno della Fiera le tappe fondamentali dei 5 anni passati, dall’inaugurazione dell’Auditorium, alla navigazione sul Tevere, alla riqualificazione delle Ferrovie. Per Veltroni l’«orgoglio di essere romani» si vede in queste cose, nel fatto che «Roma oggi è considerata in maniera diversa rispetto al passato». L’apertura delle «danze» è affidata al vicesindaco Maria Pia Garavaglia. Si prosegue poi con un susseguirsi di testimonianze. Veltroni lascia spazio per oltre un’ora e mezza alle «persone normali» prima di prendere la parola. Salgono sul palco Lorenzo De Cicco, quindicenne, che dopo la morte del fratello gemello Riccardo ha fondato l’associazione Onlus «I bambini per i bambini», Nicola Mastrilli, presidente del centro anziani «Nuovi Orizzonti» in II municipio e Emilia Gangemi, presidente del gruppo Giovani Imprenditori di Roma. Unico volto noto è quello di Giampaolo Montali, allenatore della nazionale maschile di pallavolo. Gli effetti speciali sono limitati ai giochi di luce. E alla musica.
Veltroni sale sul palco accompagnato dalla canzone di Jovanotti, «Mi fido di te». Ringrazia i presidenti di Provincia, Enrico Gasbarra, e Regione, Piero Marrazzo - «Nel 2001 soffrivo un po’ di solitudine, adesso mi sento più in compagnia» - e via via a tutta la squadra che «ha reso possibile realizzare tutto quello che abbiamo fatto in questi anni». Il sindaco snocciola numeri, «tutti in crescita dal turismo al tasso di natalità, al numero di laureati» e fa appello alla «serenità». Ma siamo in campagna elettorale e non potevano mancare le promesse e gli annunci: «Abbiamo stipulato un accordo con le banche rivolto alle giovani coppie, che potranno accendere un mutuo, pur avendo un lavoro precario», annuncia. La promessa, invece, è quella di istituire, in caso di rielezione, «un nuovo numero verde, lo 060607, che diventerà il terminale unico attraverso il quale qualsiasi cittadino potrà parlare con aziende come Acea, Ama, e avere una risposta immediata». È poi il turno di Gasbarra, che definisce quella di Veltroni «una campagna elettorale che non strilla, che non urla, seria. La campagna di un uomo che si propone di mantenere i grandi risultati raggiunti, di farlo insieme alla comunità». Poi di Marrazzo. La kermesse chiude sulle note di «Mi fido di te». Veltroni probabilmente spera che anche le canzoni, oltre ai luoghi, siano di buon auspicio.