«Veltroni tradisce l’amore di Roma per papa Wojtyla»

«Caro Veltroni, da te questo dietrofront non me lo sarei certo aspettato». Francesco Giro, coordinatore regionale del Lazio e Commissario per la Città di Roma di Forza Italia, scrive al primo cittadino a proposito della vicenda di quella che l’Osservatore Romano definisce la «detitolazione» della Stazione Termini a Giovanni Paolo II. E il tono della missiva non è certo amichevole, come del resto l’umore della Cdl, per un inspiegabile tradimento.
«Non è forse il coraggio - si legge - che ha accompagnato il tuo collega sindaco di Parigi Delanoe, che 2 mesi fa ha avuto la serenità di intitolare la piazza più famosa di Francia, Piazza di Notre Dame, un nome potente e pieno di storia al quale oggi si è aggiunto quello di un Papa polacco, Giovanni Paolo II. Anche Delanoe è stato duramente contestato ma è andato avanti. E invece tu sei scappato, sei scappato indietro». «Quando leggevo sui giornali che nella tua lezione sulla politica, accanto alle parole del tuo discorso, scorrevano le immagini video di Gandhi, Martin Luther King, i fratelli Kennedy, Berlinguer morente a Padova, ma quelle del papa di Polonia no, pensavo si trattasse di una dimenticanza - aggiunge Giro-. Oggi che esplode la polemica della mancata titolazione della Stazione Termini a Giovanni Paolo II, mi accorgo ancora una volta di questa tua grave lacuna, un buco nero incomprensibile anche a chi, scegliendoti a larga maggioranza come Sindaco di Roma, vedeva in te il garante di quell’incontro fra culture e religioni diverse che ha sempre animato la città di Roma».
Ma tutta la Cdl ieri ha voluto commentare con disappunto la vicenda dell’intitolazione mancata. Per il consigliere regionale di Forza Italia, Stefano De Lillo si tratta di un passo falso dovuto alle pressioni di una minoranza. «Quasi tutti i Comuni d’Italia - dichiara De Lillo - stanno dedicando una piazza o una strada a Giovanni Paolo II, ma a Roma una dedica non si nega a nessuno tranne che a Giovanni Paolo II».
Anche i consiglieri comunali di An, Alemanno, Marsilio, Piso, Cochi, Piccolo, Sabbatani Schiuma, Rossin, Marchi, Visconti e Guidi in una mozione presentata ieri in Consiglio, chiedono a Veltroni di «far chiarezza sulla vicenda dell’intitolazione della stazione a Papa Wojtyla». «La mozione - spiega Alemanno - dopo aver preso atto della solenne cerimonia di intitolazione della stazione a Giovanni Paolo II avvenuta il 23 dicembre, un evento, tra l’altro, testimoniato dalle due imponenti steli che portano l’inequivocabile iscrizione “Stazione Termini-Giovanni Paolo II”, e dopo la successiva marcia indietro del sindaco che ha affermato che la stazione Termini non è intitolata al Sommo Pontefice, ma solo a lui dedicata, vuole chiedere a nome di tutti i romani, rimasti sconcertati dal comportamento dell’amministrazione comunale, una parola definitiva di chiarezza per cancellare una brutta pagina per Roma».
Infine il sindaco viene paragonato a Robert Redford nel film “La Stangata” da Giorgia Meloni (An), vicepresidente della Camera dei Deputati. «Come nel film, anche Veltroni - dichiara Meloni - allestisce una finta sala corse per trarre beneficio. Il primo cittadino ha organizzato una cerimonia-farsa di intitolazione della Stazione Termini a Papa Giovanni Paolo II, così da ingraziarsi l’elettorato cattolico, rimangiandosi poi tutto».