Veltroni-trottola in giro per la città per bagni di folla e mani da stringere

Il sindaco non si è fermato un momento prima di «dare i numeri» dell’evento

Michela Giachetta

È la sua notte. Veltroni lo sa. E ne approfitta. La Notte Bianca, più che dei romani e dei turisti, si rivela la notte del sindaco, quella in cui andare in giro a stringere mani e a farsi fotografare. E in cui dare i numeri dell’evento, dopo la mezzanotte, senza possibilità di replica o di smentita da parte di nessuno. È una notte da solista, nonostante i 2,5 milioni di persone in giro per le strade, (cifra resa nota durante la serata dagli organizzatori). E poi magari i cittadini, quelli che più volte il sindaco ringrazierà, alla fine non riescono ad assistere a nessuno spettacolo, pagano 1,50 euro una bottiglietta d’acqua calda e devono fare chilometri per raggiungere un mezzo di trasporto qualsiasi. Ma per Veltroni ciò che conta è che «in giro per la città, alle 21, ci siano già migliaia di persone» e che «i romani con il loro respiro siano riusciti a mandare via le nuvole». Che, alla fine, siano soddisfatti o meno, è un altro discorso. La festa può avere inizio. Alle 21 il sindaco sale sul palco in Campidoglio accompagnato dal presidente della Camera di Commercio, Andrea Mondello. È lui ad aprire le danze e a dare il via al Giulietta e Romeo dei ballerini Roberto Bolle e Alessandra Ferri. Alla fine dell’esibizione, il sindaco parlerà di «meraviglia». Un abbraccio ai ballerini e poi via, dietro le quinte, in attesa di Gianni Morandi, che alle 22.30 sale sul palco, intonando «Vita». Il sindaco e la moglie Flavia sono seduti su un lato della struttura. Giusto il tempo di ascoltare due canzoni. Alle 23 la meta di Veltroni è piazza Bocca della Verità, dove è in corso la manifestazione «Una notte insuperAbile», con artisti disabili e non. Subito dopo arriva al Circo Massimo, in cui si esibisce il circo più piccolo del mondo. Poche le persone presenti, anche se il sindaco, un paio d’ore dopo, parlerà di «migliaia». È poi la volta del Colosseo: a San Gregorio al Celio, Veltroni si ferma ad ammirare la compagnia americana «Mass ensemble» che suona un’arpa di 30 metri appesa in aria e una «scultura batteria». La notte avanza. Si torna in Campidoglio: sul palco Gigi Proietti, ma Veltroni si vedrà di nuovo solo all’una, quando giunge il momento dei numeri e delle cifre. Nella conferenza stampa convocata per fare un primo bilancio dell’evento, Camera di Commercio e Comune stilano dati che sanno di definitivo, anche se la serata è ancora in pieno svolgimento. E, prendendo come riferimento un campione di 2mila intervistati, dichiarano che «a fronte di una spesa di 2,4 milioni, suddivisi fra Camera di Commercio e Campidoglio», c’è stato un «giro di affari complessivo di 131,9 milioni, che ha generato un gettito fiscale che porta alle casse dello Stato circa 25 milioni». «Bus e metropolitane - aggiunge Veltroni - sono state utilizzate fino all’una da 800mila persone». Nella «notte del sindaco» accade anche che si riescano a dare i numeri senza che nessuno possa replicare qualcosa. Ma manca ancora qualche ora all’alba. C’è tutto il tempo per una passeggiata ai Fori imperiali. Alle 3.30 Veltroni è a Castel Sant’Angelo per lo spettacolo «Indovini di nuvole». Salta, invece, la visita all’Ara Pacis, non quella ai Mercati Traianei, dove conclude il suo giro. Questa volta il sindaco non va «alla scoperta dell’alba». La sua Notte Bianca finisce prima.