Veltroni vince le primarie canore Milva la Rossa dal Pdci alla Bindi

Il sindaco di Roma sostenuto da 17 big dello spettacolo. Califano e i Nomadi votano Letta

Galeotta fu un’intervista a Francesco de Gregori che, a sorpresa, scaricò il suo testimone di nozze Veltroni per la Bindi, che diversamente dal sindaco di Roma «ha il coraggio di farsi dei nemici». A partire da lì sono cominciate le primarie parallele del Pd, quelle canore. A turno vari artisti hanno prenotato il loro posto nel nuovo partito della sinistra. Veltroni? Letta? O Bindi? «Sorrisi e canzoni» ha fatto una mappa dettagliata della galassia musicale (e non solo) del Pd, scoprendo imprevedibili simpatie, a volte vere conversioni.
Uno su tutti, Franco Califano, il massimo cantore del machismo pecoreccio (memorabile la sua indignazione per l’uso che la festa del Pdci ha fatto della sua «Tutto il resto è noia»), si scopre adesso insospettabile progressista della corrente «lettiana». Anche il re del lissio Raul Casadei voterà Letta, e come lui i Nomadi e gli Stadio. Poi c’è la rossa Milva, che si era dichiarata «rossa dentro» per i Comunisti italiani, ora è passata tra le fan della moderata Bindi. E pure il gay promotore dei matrimoni omosex Ivan Cattaneo vota l’ultracattolica Rosy, perchè «si dà da fare» (sui Dico), non come Veltroni che «è troppo attento all’immagine». Walter comunque esce vincitore: 17 cantanti per lui contro 5 pro-Bindi, 4 per Letta e 7 indecisi. Orietta Berti voterà Veltroni perché gli è sempre stato simpatico. Così faranno anche i «giovani» Negroamaro, Francesco Baccini, Zero Assoluto, e big com Antonello Venditti, Roberto Vecchioni, Fiorella Mannoia. Con Rosy Bindi staranno anche Francesco Renga e Gigliola Cinquetti. Interpellati senza successo vari indecisi e astenuti. Francesco Facchinetti ricorda la sua gioventù anarchica, per cui non sceglie, «l’unico che mi piace è Al Gore». Scheda bianca anche per Amanda Sandrelli, Paolo Belli, Irene Grandi, e Francesco Guccini. Posizionamento tattico anche per colleghi dello spettacolo. Arbore, Parietti, Placido, tutti con Veltroni. Non il conduttore Fabio Canino: «È er Kennedy de noantri. Io non voto».