Veltroni vuol scippare le Olimpiadi 2020 Formigoni: «È sleale»

È scontro sulle Olimpiadi del 2020. Formigoni critica Veltroni per il passo indietro sulle Olimpiadi 2016 e lo sgambetto a Milano per i Giochi 2020 e il sindaco di Roma replica attraverso il suo delegato allo sport, Gianni Rivera («polemica sterile»). Ieri l’aspirante leader del centrosinistra, dopo che la russa Soci si è aggiudicata i Giochi invernali, ha annunciato la mossa che lascia di stucco e spiegato: «È opinione di tutti che sia difficile immaginare che ci possa essere per una città europea un’Olimpiade nel 2012, una nel 2016. Se avesse vinto la Corea...». Lo scorso anno Letizia Moratti, per lasciare campo libero a Roma 2016, aveva spostato l’impegno di Milano sul 2020. Adesso Veltroni non restituisce il favore e al contrario punta alla medesima edizione dei Giochi.
Protesta il governatore della Lombardia, Roberto Formigoni, tra i primi (insieme con l’ex sindaco, Gabriele Albertini) a credere in una candidatura di Milano per le Olimpiadi. «Incredibile. A distanza di un anno Veltroni si smentisce, fa marcia indietro e pretende pure di non pagare dazio. In realtà commette una grave slealtà» attacca il presidente della Regione. «Faccio presente che esattamente un anno fa il sindaco di Roma aveva invitato le altre città italiane intenzionate a presentare la propria candidatura per l’edizione 2016 delle Olimpiadi a ritirarsi per lasciare posto a Roma, dicendo testualmente: “Roma presenterà la propria candidatura per il 2016; se non ce la faremo, nel 2020 potranno correre altre città italiane eventualmente interessate”. Ricordo che, ad esempio, anche la Sicilia aveva ventilato un proprio interesse». Adesso Veltroni ha cambiato strategia. «Ora - prosegue Formigoni - pretende di fare dietro front senza chiedere né permesso né scusa. Se questo è il nuovo modo di far politica del candidato in pectore del Pd, per favore ridateci il vecchio metodo fondato sul rispetto della parola data».
Veltroni lascia rispondere il suo delegato alle politiche sportive. E Gianni Rivera replica con foga: «Con la sua sterile polemica sulle Olimpiadi, Roberto Formigoni dimostra purtroppo come ancora una volta la politica italiana non sappia resistere alla tentazione di strumentalizzare qualunque cosa, persino un gesto che ha l’unico scopo di non far sprecare milioni di euro ai contribuenti italiani. Dopo essersi consultato con il presidente del Coni Petrucci e con Gianni Letta, il sindaco Veltroni ha deciso di ritirare Roma dalla corsa per le Olimpiadi 2016 alla luce di una scelta del Cio che si era sempre detto sarebbe stata decisiva per il futuro della candidatura. Non è colpa di nessuno se l’assegnazione alla Russia dei giochi invernali 2014 riduca di fatto quasi a zero le possibilità che la Olimpiadi 2016 siano ospitate da una città europea. Altro che slealtà, è esattamente il contrario».