«Veltroni vuole fare del Prg un’arma elettorale»

Rita Smordoni

La nuova Legge Urbanistica regionale? Per l’Udc è «illegittima». «Veltroni - accusa il capogruppo regionale Luciano Ciocchetti - cerca il colpo a effetto, l’approvazione del Piano Regolatore generale a febbraio, ignorando migliaia di osservazioni al Piano presentate dai comitati di quartiere e dalle associazioni ambientaliste». Secondo Ciocchetti «il sindaco vuole presentarsi alle elezioni comunali del 2006 con il massimo peso elettorale. Vuole cambiare le regole del gioco durante la partita».
Nella maggioranza di centrosinistra, è noto, non tutti i partiti sono d’accordo con il trasferimento dei poteri speciali in materia urbanistica al Campidoglio. Ma da ieri la Legge Urbanistica, la cosiddetta legge Ponte, ha iniziato il suo iter a tappe forzate proprio verso quest’obiettivo. Il sindaco punta a ricevere subito, al più presto, questi poteri, sostiene Ciocchetti: «Ma fino a quando in consiglio regionale non passa la legge Ponte, ha le mani legate. Il disegno di Veltroni è di chiudere la partita, con il voto alla Pisana, entro la fine del 2005. E a febbraio 2006, due mesi prima del voto, all’improvviso, far approvare in aula Giulio Cesare il Prg. Anche ai costruttori dell’Acer, del resto, Marrazzo l’ha spiegato: la legge Ponte serve solo a far approvare alla svelta il Piano regolatore».
Il Prg è stato adottato dal Comune nel 2003. Ma gli uffici capitolini, a distanza di quasi tre anni, non hanno ancora esaminato neppure una delle 11mila osservazioni presentate, in base alla normativa, da associazioni e comitati di quartiere. Se la legge urbanistica entrerà in vigore a dicembre, tutte queste osservazioni resteranno per sempre nei cassetti. L’iter prevede, infatti, l’istruttoria degli uffici capitolini, l’esame della commissione urbanistica e l’approvazione del consiglio comunale. Tutto il pacchetto dovrebbe andare, infine, alla Regione per la verifica. «Sino ad oggi, però, - osserva Ciocchetti - l’assessore Morassut di queste osservazioni non ha letto neppure una riga, c'è stata solo la loro catalogazione tecnica. Questa è la trasparenza della giunta Veltroni».
Ma peggio è che, secondo l’Udc, il Prg così com’è stato adottato dal Comune, presenterebbe forti carenze tecniche. Il Campidoglio, in particolare, non ha ancora individuato le aree da destinare a edilizia residenziale pubblica. «La giunta Veltroni - sostiene Ciocchetti - non ha la possibilità di alimentare le aspettative dei costruttori prima delle elezioni. Molte previsioni del Piano non sono sostanziate dal rispetto dei vincoli dei piani paesistici, andrebbero fatte in deroga. Per questo Veltroni ha ordinato a Marrazzo di far approvare la nuova legge Urbanistica, con dentro meccanismi che semplificano tutti i passaggi».
Il capogruppo Udc, già assessore all’Urbanistica con Storace, ha ricordato i bandi per la casa approvati dalla passata Giunta. Tra questi uno da 62 milioni per l’edilizia popolare, uno da 110 milioni per la Coop Lazio, uno per la tutela dei centri storici dei piccoli comuni del Lazio, uno da 54 milioni per l’acquisto degli alloggi degli enti e il bando per la prima casa delle giovani coppie. Bandi di cui si è persa la memoria, nonostante la Regione abbia stanziato i soldi. Anche la recente proposta di legge della maggioranza sull’ampliamento del Parco dell’Appia Antica è illegittima secondo l’Udc: «Se sarà approvata così com’è, faremo ricorso alla Corte Costituzionale», annuncia Ciocchetti.