Venaria Reale, nel 2011 grandi eventi per i 150 anni dell'unità d'Italia

La Reggia torinese, capolavoro del barocco riaperto nel 2007 dopo un lungo abbandono, è già tra i cinque beni culturali più visitati d'Italia. E l'anno prossimo ospita tre grandi mostre dedicate all'identità delle capitali preunitarie, a 150 anni di moda e a Leonardo da Vinci

È stata riaperta appena tre anni fa, ed è già nella «top five» dei siti culturali italiani più visitati, assieme al Colosseo, a Pompei e ai poli museali di Firenze e Venezia. Ma per la reggia di Venaria, a dieci chilometri da Torino, il 2011 si prospetta straordinario. Non solo nei prossimi mesi sarà ultimato il progetto di recupero, ma per tutto l'anno, in occasione del centocinquantesimo anniversario dell'Unità d'Italia - particolarmente sentito a Torino, prima capitale unitaria - il complesso ospiterà eventi straordinari.
Tre sono le grandi mostre che saranno visitabili nelle imponenti scuderie juvarriane: dal 17 marzo all'11 settembre 2011 nel giardino d'inverno sarà allestita «La Bella Italia», un viaggio nell'identità delle nove capitali preunitarie: Torino, Firenze, Roma, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Napoli e Palermo, ciascuna rappresentata da opere d'arte, documenti e oggetti che ne riassumono la peculiarità e l'immagine. La mostra, che dopo Venaria Reale andrà a Firenze, è curata da un comitato presieduto da Antonio Paolucci e allestita da Luca Ronconi con Margherita Palli e Valentina Dellavia.
Secondo appuntamento espositivo, «L'Italia si specchia. 150 anni di alta moda dall'Unità a oggi», che si terrà alla sala delle Arti dal 10 luglio all'11 dicembre 2001, il cui nucleo principale sono gli abiti della prestigiosa collezione della sartoria teatrale Tirelli, cui si aggiungeranno per l'ultimo cinquantennio abiti realizzati dai principali stilisti italiani contemporanei. Infine dal 21 ottobre 2011 all'8 gennaio 2012 alle scuderie juavarriane una mostra dedicata al più grande italiano della storia, Leonardo da Vinci, il cui pezzo forte sarà uno dei capolavori delle collezioni sabaude, l'autoritratto leonardiano conservato alla Biblioteca reale di Torino. Intorno all'opera, nota in tutto il mondo, altri disegni di Leonardo incentrati sul tema del volto umano.
Ma l'evento forse più interessante è quello che, dal 15 aprile, avrà come teatro i Giardini della Reggia di Venaria, ricostruiti con 50mila nuove piante dopo decenni di abbandono: qui sorgerà il più grande Potager d'Italia, in un'area di circa dieci ettari localizzata nei pressi della Cascina Medici del Vascello che ospiterà un orto e un frutteto decorativi, un apiario, una serra, laboratori di educazione sensoriale, di orticoltura ecologica, di spesa quotidiana e tecnica di cucina. Da marzo a novembre il Potager Royal ospiterà anche cene mensili preparate dai grandi chef italiani, omaggio alla cucina del nostro Paese.
Progettata dai più grandi architetti del barocco, tra i quali Amedeo di Castellamonte e Filippo Juvarra, per il duca carlo Emanuele II di Savoia la Reggia di Venaria fu ampliata nel corso dei secoli fino a diventare uno straordinario «unicum» ambientale-architettonico, conobbe poi due secoli di abbandono, da cui si è riscattata dopo un grandioso restauro, che ne ha fatto non solo un museo, ma soprattutto una sorta di corte contemporanea, luogo multifunzionale di produzione e di consumo di cultura e svago per un pubblico italiano e internazionale. Dichiarata patrimonio dell'umanità dall'Unesco, la Venaria Reale si articola nella reggia vera e propria, capolavoro del barocco europeo, nelle scuderie juvarriane, nei grandiosi giardini e in altre strutture minori, tra cui uno splendido borgo. La Venaria Reale ha registrato oltre 2.600.00 ingressi dalla riapertura, e 744.363 nel solo 2010, peraltro non ancora concluso. Il consorzio di valorizzazione ha 38 dipendenti diretti e dà comunque lavoro a 300 persone. Per informazioni www.lavenariareale.it o 0114992300.