Vendeva i viaggi ma senza i biglietti aerei

Decine di gabbati: avevano comprato pacchetti vacanze fasulli. Tour operator introvabile

da Milano
Santo Domingo addio, come pure Brasile, Londra, Stati Uniti e tante altre mete compreso Cipro da raggiungere con una crociera da 33mila euro. Niente biglietti, niente prenotazioni e ovviamente niente agente di viaggio. Riccardo Pietranera, 32 anni, è sparito da sabato con i soldi dei vacanzieri: quanti ancora non si sa, ma sicuramente parecchie decine. E ieri c’era il pellegrinaggio davanti all’agenzia «Darkstone» (pietra nera in inglese) in via Parini 15, dove i truffati hanno però trovato le serrande abbassate.
Le prime avvisaglie del «pacco» già sabato quando una giornalista della Corriere della Sera si ritrova senza biglietto per la Birmania, pagato tra l’altro due volte: «La carta di credito non è passata, fammi un bonifico», ha spiegato Pietranera. La giornalista si è poi ritrovata senza duemila euro e senza biglietto e ha avvertito gli altri colleghi che erano soliti andare alla Darkstone. Troppo tardi, Francesco Velluzzi della Gazzetta dello sport si è presentato ieri mattina per imbarcarsi per New York, ma ha scoperto che il suo biglietto era stato prenotato, ma non pagato: «L’albergo dovrebbero essere a posto, ho trovato un posto su un altro volo e quindi parto lo stesso».
Passerà le vacanze in riva al Ticino invece Maddalena in partenza con marito, figlia e due amici per Santo Domingo: «Anche trovando i soldi per il volo, circa 3.500 euro, non c’è posto prima del 20 agosto». Ed è proprio Maddalena che ha passato quasi tutta la giornata in via Parini nella speranza di un miracolo a raccontarci altre storie da incubo. «C’erano quattro ragazzi in partenza per il Brasile che avevano complessivamente sborsato 5mila euro. Una decina di persone ne avevano sborsati 33mila per una crociera nel mar Egeo. Ma so che ha perso seimila euro anche il parrucchiere di Pietranera: doveva andare in Inghilterra e negli Stati Uniti, anche lui fregato».
Tutti a stramaledire Pietranera, soldi e vacanza non si rimediano all’ultimo momento, fuorché gli ex colleghi dell’agenzia dove ha lavorato fino al 2002 per poi mettersi in proprio: «Mi dispiace per i clienti che sono rimasti a piedi, - dice l’ex datore di lavoro Antonio Bellato - ma non credo sia scappato con i soldi anche perché non è un settore dove si guadagna una fortuna. Una persona della sua età non si rovina la vita per 200mila euro, sarà rimasto sommerso dai debiti. Era proprio bravo, i clienti sentivano la sua presenza e gli ho sempre detto che poteva tornare a lavorare con noi quando avesse voluto». Chissà se adesso lo riprenderebbe ancora.