Vendita di San Siro a Inter e Milan oggi incontro decisivo con Albertini

Tempi stretti nella trattativa per arrivare agli europei 2012 con uno stadio a «cinque stelle». Il 25 incontro con il prefetto e il 6 febbraio con la Federazione calcio

Claudio De Carli

«Trenta milioni di euro, anche qualcosa meno». La trattativa per l’acquisto dello stadio di San Siro, o meglio del diritto di superficie per 99 anni da parte di Inter e Milan, è in «dirittura d’arrivo», come qualcuno si è lasciato sfuggire. L’accordo fra i due club e l’Amministrazione comunale proprietaria dell’impianto è raggiunto, mancano alcuni dettagli ma sta anche per scadere il margine a disposizione delle parti per trovare soluzioni diverse, soprattutto si stanno accorciando i tempi per mettere a norma lo stadio in proiezione Europei 2012.
Mancherebbe solo l’approvazione di Gabriele Albertini che si troverebbe però davanti a un accordo praticamente ormai raggiunto. Oggi c’è un incontro con il sindaco e da lì potrebbero uscire le prime conferme pesanti: 27,5 milioni di euro per lo stadio compresa l’area dell’ex palazzetto dello sport crollata sotto la nevicata, esclusa invece quella del potenziale quarto anello.
I lavori ritenuti urgenti dalla Prefettura per mettere in sicurezza lo stadio sono già stati appaltati, la Telecom ha vinto quello relativo ai tornelli, sarebbero quei 27 milioni di euro complessivi che Inter e Milan vorrebbero incolonnare sotto la voce anticipo di pagamento. Il Questore ha chiesto tempi brevi per mettere in regola San Siro con la legge Pisanu e vuole un calendario lavori preciso per l’apertura dei cantieri per la tornellizzazione e le barriere che delimitano le due aree esterne. A tutti fa gioco che San Siro entri nell’élite degli stadi a cinque stelle e Milano sia sede dei campionati europei del 2012. L’incontro con la federazione italiana gioco calcio è fissato per il 6 febbraio, tutti vorrebbero arrivare a quella data con un calendario dei lavori irreprensibile e soprattutto con una proprietà definita.
I dettagli che mancano sono l’accordo fra Inter, Milan e Comune sull’area esterna all’impianto. Pisanu ha chiesto una zona che circonda lo stadio definita di prefiltraggio che escluderebbe in futuro la presenza delle forze dell’ordine in prossimità dell’impianto. Il servizio verrebbe quindi affidato agli steward di Inter e Milan, ecco il dettaglio che sta allungando i tempi. I club non sono ancora pronti per questo tipo di servizio d’ordine e soprattutto non hanno ancora risolto il problema della tifoseria ospite, sia perché stanno progettando soluzioni differenti, sia perché sono da definire i percorsi dedicati all’interno dello stadio. Ma i lavori devono partire, se iniziano senza accordo di compravendita concluso, per Inter e Milan sarà solo una spesa in più da sostenere che peraltro andrebbe ad accrescere il prezzo dello stadio.
Lo scenario che si apre è poi tutto da valutare. Inter e Milan potrebbero acquistare l’area trotto a esclusivo uso commerciale, bloccando il progetto Snai che prevede la ristrutturazione delle stalle per farne residenze. Anche l’area del quarto anello resta potenzialmente acquistabile da Inter e Milan. Infine una delle due squadre potrebbe restare e l’altra trasferirsi nell’impianto che sorgerà a Rogoredo all’interno del villaggio dello sport ideato dall’assessore Aldo Brandirali.
Ci sono poi delle iniziative come quella del Gruppo consiliare misto che chiede la riduzione della capienza di San Siro e in particolare la chiusura del terzo anello. E ancora l’assessore all’Ambiente Domenico Zampaglione che spinge per una chiusura sempre del terzo anello in occasione dei concerti. Due proposte che secondo l’Amministrazione comunale andrebbero a svilire il valore dell’impianto, influendo in modo determinante sulla vendita ormai definita. Comunque il prossimo 25 gennaio è in calendario un incontro con il Prefetto che quasi sicuramente imporrà a Comune, Inter e Milan di dare il via alle opere per mettere in sicurezza San Siro e a quel punto ogni dubbio sul futuro proprietario dello stadio dovrà essere fugato.