Vendita di Sea e Serravalle paletti anche a sinistra. E l’Idv fa traballare Bonomi

LA MANOVRA La cessione delle società comunali. Dalla maggioranza sì al nuovo bando ma a certe condizioni Scricchiola la posizione del presidente-amministratore. ROZZA (PD)"F2i offre 380 milioni ma chiede gli utili 2011 Sconto inaccettabile". L'INTERVISTA <a title="Sea, intervista a Giulio Gallera (Pdl)" href="http://www.ilgiornale.it/milano/presentiamo_esposti_procura_e_corte_cont... target="_blank"><strong>Giulio Gallera (Pdl): "Presentiamo esposti a Procura e Corte dei Conti"</strong></a>

Da un lato c’è l’opposizione,che fa il suo mestiere. Il centrodestra minaccia ostruzionismo in aula e due esposti contro il «bando far­sa ». Quello che sindaco e assesso­re al Bilancio, accusati per mesi di lavorare al piano b per «svendere» i gioielli di famiglia al fondo di Vito Gamberale, stanno cucendo su misura dell’offerta presentata ve­nerdì scorso proprio da F2i. E guar­da caso, a 6 ore dalla seconda gara deserta su Serravalle. Un’offerta non vincolante per acquistare in blocco il 18,6% della società auto­stradale e il 20% di Sea per una ci­fra intorno ai 380 milioni. Dall’al­tro c’è la maggioranza, che ieri alle 21sièriunitainunverticefiumeaPa­lazzo Marino con Giuliano Pisapia e Bruno Tabacci per esaminare a fondo la manovra. E su quelle 18 pa­ginette consegnate da F2i, pure Pd, Idv e la sinistra radicale ci hanno let­to troppi paletti. I Democratici sono arrivati in forze: la capogruppo Car­mela Rozza, i consiglieri Monguzzi, Cormio, Lazzarini e il segretario pro­vinciale Roberto Cornelli. Pisapia a inizio riunione ha richiamato gli al­­leati, «bisogna fare di necessità vir­tù, non possiamo sforare il Patto di stabilità specialmente in un mo­mento così difficile anche a livello nazionale». Servono 349,7 milioni entro il 31 dicembre per evitare il commissariamento. «Rispettare il Patto è l’obiettivo di tutti», è la pre­messa della capogruppo Pd. Con­corda che «vendere pezzi del patri­monio » e «farlo in fretta è inevitabi­le ». Semaforo verde all’asta. Ma «dobbiamo fissare noi i paletti per mantenere la governance di Sea, non costruire un bando che ricalchi le richieste di F2i». I nodi: no al dirit­to di veto e alla richiesta testuale (a pagina 9 ) di incassare anche i divi­dendi relativi all’utile 2011 ( «quindi - osserva la Rozza- ci offre 380 milio­ni ma prevedendo di incassarne trenta dai dividendi si assegna lo sconto? Inaccettabile»). E ancora: «Il fondo fissa condizioni sulla quo­tazione in Borsa, mentre sta già tra­t­tando per l’acquisto di quote anche dalla Provincia».Il Pd è chiaro,«i pa­letti li deve fissare il Comune per tu­telarelagovernancenonsoloforma­le, ma reale della società».

Ancora più netto l’Idv.Il commis­sario cittadino Stefano Zamponi va dritto a pagina 12 . Che recita: «L’at­tualepresidenteedgrimarràincari­ca fino al quarto anniversario della data dalla compravendita». Che mette in relazione con le pagine 7 e 8 , per cui il prezzo finale si baserà sul risultato dell’esercizio 2012: «Si di­ce che a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si indovina. F2i vorreb­be blindare 4 anni il posto ad Aldo Bonomi, chegodediunmaxistipen­dio, e il prezzo finale sarà in funzio­nedellasuaamministrazione. Qua­si quasi converrebbe al fondo che fosse sotto le aspettative».L’Idv sol­lecita Pisapia: «Dopo l’azzeramen­to di Atm, non si capisce perchè dob­biamo salvare la “partitocrazia“ in Sea, ha tempo fino al 27 novembre (quandoscadrannoi6mesidall’ele­zione) per rimuovere il cda nomina­to dall’ex sindaco Moratti e fare un bando per unl nuovo cda». No «al­l’aumento da 5 a 7 membri nel cda di Sea, alla pretesa di nominare vice­presidente e direttore finanziario». Una stoccata anche a Tabacci. Quando l’Idv a inizio mandato con­testò il doppio incarico, Tabacci dis­se che «è utile al Comune che io ri­manga da parlamentare a Roma». «Vistol’aiutoottenutofinora,èdeci­samente sotto le aspettative - affer­maZamponi-, einComunestaven­dendo i gioielli con un’operazione che non è certo stata il massimo del­la trasparenza. Facciamolo nell’in­teressedeimilanesienondei“ salot­ti buoni”». Tempi stretti: il bando («a prova di ricorsi» assicura il dg Corritore dopo la minaccia del Pdl) verrà chiuso entro metà dicembre.