Vendita Sea l’asta è fallita Albertini: «Si va avanti»

Una sola offerta (Goldman Sachs) e perdipiù dichiarata inammissibile perché non vincolante e quindi irricevibile. E così va deserta la gara indetta dal Comune per vendere il 33 per cento di azioni della Sea, la società che gestisce gli aeroporti milanesi. Un brutto colpo per la giunta Albertini che, con l’incasso, sperava di aprire altri cantieri, primo fra tutti quello della linea 4 della metropolitana. L’offerta della banca d’affari, giunta in extremis a soli due minuti dalla chiusura della gara, era in realtà sottoscritta dalla controllata lussemburghese Airport Investment che ha messo sul piatto 630 milioni di euro, poco più della base d’asta fissata in base ad una apposita perizia di Mediobanca. La società, pur rilevando la «localizzazione geografica strategica e la primaria importanza degli aeroporti milanesi», la «solida struttura sociale e finanziaria» e la «stabile generazione di flussi di cassa» di Sea, ha però puntualizzato di non essere «nella posizione di presentare una offerta vincolante». (...)