Vendita della Sea a seicento milioni Per Mediobanca il prezzo è giusto

Soddisfazione in Comune: «La base d’asta è quella prevista. Delibera in aula senza modifiche»

«Ok, il prezzo è giusto». L’assessore al Bilancio Mario Talamona tira un sospiro di sollievo e, scherzando, prende a prestito il titolo della vecchia trasmissione televisiva condotta dalla Zanicchi. La perizia di Mediobanca, arrivata ieri sul tavolo del sindaco Gabriele Albertini, ha confermato le previsioni: «Per la vendita del 33 per cento di Sea - afferma Talamona - indica che i 600 milioni di euro indicati da noi come base d’asta sono una quotazione esatta. Oltretutto, noi avevamo indicato il valore riferendolo alla cessione del 34 per cento delle azioni, quindi la valutazione è anche superiore». Quando riprenderà la discussione in aula, precisa l’assessore, «verranno modificati alcuni elementi, tra cui proprio la diminuzione dal 34 al 33 per cento del patrimonio in vendita. Sono soddisfatto, la perizia risponde a quanti avevano messo in discussione la nostra professionalità, e fa scendere qualcuno con i piedi per terra quelli che si divertivano a “sparare“ cifre. Seicento milioni non è solo un prezzo minimo, ma giusto in assoluto. Poi, molto probabilmente con il rilancio d’asta diventerà più elevato».
Soddisfatto anche il sindaco: «La delibera rimane quella che avevamo previsto e non dovrebbero esserci più problemi con la maggioranza - sostiene -. Mediobanca non suggerisce una cifra maggiore a quella già individuata come base d’asta per la vendita del 33% di Sea nelle condizioni in cui è stato proposto, quindi con un patto di sindacato precostituito e non con poteri di governance oltre a quelli proporzionali rispetto al capitale acquisito». Non si attende sconti, invece, dall’opposizione: «Farà di tutto per impedirci di poter utilizzare i 600 milioni di euro per opere pubbliche e per le utilità collettive - afferma -, perché avendo come obiettivo il potere vorrà fare in modo che gli ultimi mesi di questo mandato siano resi più difficili da una scarsità, o comunque una minore entità, di risorse, e alimentare tutte le possibili critiche per accreditarsi come sostituti della nostra maggioranza».
Il vicesindaco Riccardo De Corato ribadisce che «da parte dell’opposizione e da qualche sindacalista si sono detti molti numeri. La perizia giurata non ha fatto altro che confermare quanto avevamo previsto, la giunta non aveva predisposto la delibera senza cognizione di causa, ma con una competenza che Mediobanca ha ulteriormente riconosciuto a chi sollevava qualche dubbio. Ora il problema è che la maggioranza approvi al più presto la delibera per avere a disposizione i seicento milioni, sotto cui in fase d’asta non abbiamo intenzione di scendere, e far partire i cantieri delle grandi opere, come alla linea 4 della metropolitana, che potremo predisporre con tempi più stretti e divisi per lotti».