Vendite al Tintoretto Il sindacato ci scrive

Riceviamo e pubblichiamo:
Il Sunia provinciale di Roma, in persona del segretario generale e legale rappresentante Piero Ranieri e il Sicet di Roma e del Lazio, in persona del suo segretario generale e legale rappresentante, Maurizio Savignano, con riserva di ogni tutela consentita dalla legge sulla stampa e con salvezza di ogni azione legale a tutela della propria onorabilità e rispettabilità, in relazione all’articolo comparso sul quotidiano il Giornale del 13/07/2006 nella prima pagina dell’inserto romano, dal titolo «Vendite in blocco al Tintoretto: gli inquilini contro i sindacati», a firma di Daniele Petraroli, quali sindacati degli inquilini menzionati in detto articolo, comunicano e dichiarano concordemente: a) di avere agito, nell’ambito delle trattative per la vendita degli appartamenti di via del Tintoretto 88, Roma, su mandato scritto, liberamente conferito loro dalla stragrande maggioranza degli inquilini, in forza del quale sono state elaborate proposte dettagliate, appartamento per appartamento, approvate con maggioranza assolta degli aventi diritto al voto mediante referendum gestito dall’inquilinato; b) di avere spuntato nella trattativa sia la fissazione di un prezzo unitario medio di euro/mq 2.200,00 circa (pari a circa il 50 per cento del valore di mercato) sia le garanzie, non previste da alcuna norma di legge, per tutti coloro che non intendessero o non potessero acquistare, del rinnovo del contratto di locazione per almeno sette anni (5+2) con l’obbligo del mantenimento del canone attualmente corrisposto per gli inquilini delle fasce più deboli, a protezione da ogni intervento speculativo di terzi acquirenti. I sottoscritti sindacati, nel contestare pertanto in toto le affermazioni non corrispondenti al vero, riferite nell’articolo citato, protestano vivamente contro le deduzioni arbitrarie dell’articolista gravemente lesive della propria credibilità e onorabilità.
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Prendiamo atto della precisazione dei sindacati ma teniamo a ribadire di aver riportato correttamente nel suddetto articolo che Sicet e Sunia sono stati scelti inizialmente dagli stessi inquilini e che la maggioranza di loro ha dato successivamente parere favorevole nel referendum organizzato dagli stessi sindacati lo scorso maggio. Di prezzi unitari medi per metro quadrato e contratti di locazione, invece, non c’era alcun accenno.