Vendola apre al governo tecnico:"Deve essere però a tempo"Poi propone la patrimoniale

Dopo aver più volte dichiarato di puntare alle elezioni anticipate, Vendola apre a un governo tecnico. Ma pone le sue condizioni: deve essere a tempo e aver come scopo la patrimoniale

Alla fine anche Nichi Vendola ha ceduto. Mentre prima si era dimostrato contrario a un esecutivo tecnico, puntando invece sulle elezioni anticipate, adesso la linea di Sel è cambiata. La paura del berlusconismo e la considerazione che questo abbia portato alla rovina rimane intatta però. E lo si evince dal documento della segreteria nazionale di Sel. "Se il ventennio fascista condusse nel baratro della guerra il Paese, il quasi ventennio del populismo berlusconiano ha prodotto macerie economiche e sociali che ci hanno condotto al disastroso rischio di default attuale. Bisogna mettere la parola fine al dominio politico di Berlusconi, ma bisogna immediatamente guardarsi dalle insidie del berlusconismo".

Dopo aver sparato ad alzo zero contro il Cav, ecco che arriva l'apertura al governo tecnico. Un'apertura a tempo. E con l'unico fine di far fuori Berlusconi. Ma solo dopo aver ribadito che la tentazione del voto elettorale permane comunque salda nella mente di Nichi Vendola.

"Ogni esperienza - prosegue Sel - anche quelle che intendono fronteggiare in buona fede l’evidente emergenza economico finanziaria, non possono sopportare l’ipoteca berlusconiana. Il rischio che un governo di emergenza diventi l’ancora di salvataggio del regime precedente è in campo, nonostante l’autorevolezza della figura di Mario Monti, prolungando una fase di incertezza che sarebbe dannosa per la nostra fragilissima finanza pubblica e per l’intera situazione economica del paese».

 "Siamo consapevoli - insiste infatti la segreteria di Sel - che per affrontare la crisi ci sia bisogno di responsabilità e impegni straordinari. Siamo tuttavia convinti che per affrontare i prossimi anni sia necessario chiedere ai cittadini di scegliere su quali opzioni fondare un nuovo governo, condividendo gli oneri di una fase così drammatica per il paese. Per questo riteniamo che siano necessarie elezioni presto, per dare una prospettiva più certa e legittimata".

Insomma, alla fine, Vendola cede, ma per non darlo a vedere scrive queste parole: "Un governo di emergenza non può che essere a tempo e con un immediato obiettivo: fronteggiare l’emergenza dei conti con una patrimoniale vera, che non colpisca i cittadini che sanno già pagando gli effetti nefasti della recessione, e restituire la parola agli italiani con il voto. Il cambiamento è necessario, i cittadini e le cittadine italiane dovranno essere i protagonisti di questa fase. La democrazia è la più grande risorsa per la salvezza del nostro Paese".