Vendola pesce fuor d’acqua

«Giù-le-mani-dalla-brocca-l’acqua-è-nostra-e-non-si-tocca»: era uno degli slogan di Nichi Vendola per la sua campagna elettorale che lo ha portato per la seconda volta alla guida della Regione Puglia. Ma dopo il trionfo, le gioiose rime sono sparite. Proprio come la prospettiva di ridurre le tariffe dell’acqua del 7% con la cancellazione della remunerazione del capitale investito dai privati prevista (e mai attuata) nell’ultimo referendum sostenuto dal popolo Sel. E, invece, tutto è rimasto come prima. Al comitato pugliese «Acqua bene comune» attendono ancora un cenno del governatore: «Da un anno e mezzo non accetta di incontrarci», e accusano il governatore di voler privatizzare i servizi locali. Vendola lascia perdere rime e filastrocche optando per una replica al vetriolo: «I beni comuni – dichiara – meritano un po’ più di rigore culturale e intelligenza politica».
Commenti

eglanthyne

Sab, 09/06/2012 - 16:35

Oh Niccolina , che rime baciate !