Veneranda fabbrica d’arte

Non solo rock. Per la prima volta piazza Duomo si trasforma in un laboratorio sperimentale per le arti, inedito palcoscenico di performance audiovisive, danza e musica da camera. L’occasione è offerta da due grandi manifestazioni, tra loro indipendenti, che a partire da domani offriranno ai cittadini uno scenario a dir poco suggestivo. Il primo nasce a coronamento della manifestazione “I giorni della salute“ promossa dall’assessorato di Giampaolo Landi di Chiavenna, che trasformerà la facciata di Palazzo Reale in un gigantesco quadro vivente. La performance (domani sera alle 21.30) sarà opera dello studio di architettura Castagna e Ravelli che eseguiranno in diretta un dipinto astratto videoproiettato in diretta sul muro del Palazzo. L’intervento farà da cornice al pianoforte del jazzista Enrico Intra che, posizionato sul balconcino di Palazzo Reale, sarà parte integrante dell’installazione. I disegni, infatti, che conterranno simboli e parole legati al tema della salute e della solidarietà, “dialogheranno“ con le improvvisazioni sonore di Intra.
L’altro grande evento, promosso e organizzato dall’assessore al Turismo Massimiliano Orsatti, avrà come naturale palcoscenico il sagrato della cattedrale e si svolgerà in due serate. La prima, domenica 6 luglio, farà da scenario ad uno straordinario concerto dei Cameristi della Scala che, davanti alla platea di piazza Duomo, eseguiranno in prima assoluta un brano appositamente commissionato al compositore milanese Carlo Galante.
Dulcis in fundo, domenica 13 luglio il sagrato ospiterà la grande danza internazionale con un gala di «Roberto Bolle and Friends» che, in un clima di magia e suggestione, vedrà esibire nella stessa sera alcune tra le più famose stelle del balletto internazionale. I due eventi gratuiti fanno parte del programma «I milanesi per il Duomo», che prevede anche la vendita di diecimila biglietti (5000 a serata) a sostegno della Veneranda Fabbrica che lamenta un “buco“ di sei milioni di euro per il restauro della grande guglia. «Grazie ad iniziative come questa -dice Orsatti- che coniugano l’alto profilo culturale con la valorizzazione degli elementi più caratterizzanti della nostra identità, Milano riesce a mantenere vivo l’interesse dei cittadini verso il simbolo più rappresentativo della città».
Altrettanto soddisfatto l’assessore alla Salute che, con l’evento di domani, conclude una settimana costellata di iniziative culturali oltre che scientifiche. Tra queste, la lectio magistralis tenuta dallo storico dell’arte Flavio Caroli all’Istituto dei ciechi, che ha affrontato il tema dell’interazione fra la fisiognomica umana e la storia dell’arte. L’incontro ha focalizzato, attraverso la produzione artistica del ‘900 (partendo da Géricault per arrivare a Baselitz), il tema della malattia fisica e mentale come riflesso e matrice di sensibilità culturale, con la proiezione di opere d’arte significative.
«Il rapporto tra arte e terapia -dice Landi di Chiavenna- sarà un tema che il mio assessorato svilupperà ulteriormente promuovendo la formazione di specialisti che potranno essere utilizzati nei maggiori centri di cura della disabilità».