Venerdì 12 dicembre 2008

INUTILE Un convoglio che parte alle otto quando i pendolari sono già al lavoro

È annunciata la presenza di Piero Marrazzo sul treno che da domani collegherà Rieti a Roma. Si tratta di un treno-mancia, una mancia preelettorale in previsione del prossimo voto alla Provincia di Rieti, che costerà ai cittadini del Lazio circa 700mila euro l’anno. Un treno peraltro poco utile: parte da Rieti alle 8, quando i pendolari sono già al lavoro, e arriva a Roma Tiburtina. E tra un anno, con lo sviluppo dell’alta velocità, dovrà essere soppresso. In un momento di crisi, di risorse limitate, con la Regione che deve circa 300 milioni di euro a Trenitalia per i contratti di servizio 2006-2008, era necessario questo treno? Le responsabilità della Regione e del management laziale di Trenitalia sono evidenti, per fare il treno-mancia si è dovuti ricorrere al personale e al materiale rotabile diesel della Ferrovia Umbra. Interrogherò il ministro dei Trasporti per sapere se per questo treno sono state utilizzate le tariffe applicate nelle altre Regioni, se c’è un contratto sottoscritto e tra chi. Nel biennio 2001-2002 la Giunta di cui facevo parte investì nei servizi dei pendolari e nei treni oltre 50 milioni di euro, più di quanto Marrazzo ha fatto, anzi non ha fatto, da quando è presidente. Cito Marrazzo perché più che dei due inutili assessori ai Trasporti che si sono succeduti è lui il responsabile del degrado e dell’abbandono delle linee ferroviarie che anche Legambiente ha documentato. Nel 2005 viaggiò sui treni dei pendolari promettendo che avrebbe cambiato tutto, dopo tre anni e mezzo alla Regione le cose sono peggiorate perché l’incapacità della Regione è stata tale da non utilizzare nemmeno i 52 milioni di euro stanziati in 5 anni dalla Provincia di Roma. Nel 2010 si voterà per il governo del Lazio e Marrazzo tornerà in tv, non a «Mi manda Rai 3» bensì a «Chi l’ha visto», per dire ai cittadini del Lazio dov’era e cosa ha fatto in questi anni. A Rieti e ai reatini ci penseremo noi con un piano straordinario chiaro e realizzabile: 1) Applicazione integrale del sistema metrebus con la riduzione del prezzo di due zone per gli accessi da altre regioni; 2) Finanziamento regionale ai pendolari per cambi di servizio e di classe, che permettano ai reatini di prendere qualsiasi tipo di treno; 3) Orari integrati bus-treno da Rieti a Roma, 4) Riorganizzazione degli orari sulla linea ferroviaria Terni - Rieti - L’Aquila, 5) Potenziamento del nodo di scambio di Fara Sabina e del servizio sulla FR1, 6) Riduzione della tariffa per gli spostamenti integrati dalla provincia di Rieti verso destinazioni regionali.
Rivolgo un consiglio sincero al Presidente Marrazzo: se vuole andare sui treni, vada in un giorno qualunque senza codazzi e Tv e vedrà come sono peggiorate le condizioni dei pendolari. Ora che il governo si è impegnato a finanziare 480 milioni di euro l’anno per tre anni, ci vorrebbe la capacità e l’umiltà di cercare un patto tra maggioranza e opposizione, e poi con sindacati e imprenditori, per fronteggiare la grave emergenza dei servizi di trasporto e rilanciare gli investimenti nel settore.
(*) Deputato Pdl