«Venerdì 13: tutti in coda per entrare. Ed è caos»

È venerdì 13, ultimo giorno in cui il pubblico può entrare, senza essere in possesso della tessera, nel nuovo mercato di Bolzaneto.
Sono le 7.30 quando mi dirigo verso l'ortomercato a bordo della mia vettura e con mia grande sorpresa, mi trovo in coda. Questa è formata dalle persone, che già mezzora prima dell'apertura, attendono di entrare nel nuovo mercato. Si parla di 2000 accessi in due ore.
Rinuncio subito a posteggiare la mia autovettura all'interno dell'ortomercato, visto che ci sarebbe almeno un'ora di attesa. Dopo mezz'ora trovo posteggio a 600 metri di distanza. Recandomi a piedi verso il mercato, il mio stupore aumenta sempre più, infatti, Bolzaneto è completamente intasata dalle automobili che vogliono entrare all'interno dell'ortomercato.
Una volta dentro, tra la confusione generale, noto subito con preoccupazione la presenza di alcuni bambini molto piccoli, qualcuno talmente piccolo da essere trasportato in passeggino.
La tipologia di persone presenti sono per la maggior parte pensionati e molti stranieri.
Comincio il giro, tra i vari box, noto che essendo venerdì la qualità dei prodotti varia e che l'obbiettivo dei grossisti è quello di liberarsi dei prodotti maggiormente deteriorabili. I prezzi sulla merce sono esposti su lavagnette improvvisate, ma la maggior parte dei grossisti, non espone alcun prezzo.
Molte persone svuotano il contenuto delle cassette da loro acquistate nei sacchetti, azione non consentita, producendo così molta spazzatura.
Mi reco all'ingresso dell'ortomercato intorno alle 9.50 la coda di automobili è ancora invariata dal mio ingrosso e noto subito una moltitudine di macchine che sostano davanti all'uscita del mercato per caricare la merce precedentemente comprata, cosa anche questa vietata.
Scattano le 10, i vigili cominciano a far defluire le macchine spiegando che il mercato è ormai chiuso. A questo punto la tensione si alza, cominciano lamentele, lo strombazzare dei clacson e le urla di chi vuole entrare.
Nell'ufficio situato all'ingresso, vengono distribuiti il modulo e il relativo bollettino per munirsi della tessera, che dal 17 novembre è obbligatoria.
Donne con bambini, anziani si accalcano intorno ai responsabili, che distribuiscono i moduli manualmente, formando cosi un capannello proprio nella zona dove le macchine transitano per uscire dalla struttura infatti, i responsabili presenti urlano più di una volta di non sostare in quella zona, visto il rischio di essere investiti.
Qualcuno, chiedendo spiegazioni, si lamenta del fatto che la tessera abbia un costo molto elevato, 40 euro per l'accesso con il veicolo ma i dirigenti presenti li rassicurano riferendo che tutto è ancora da definire e ancora non è escluso che il prezzo delle tessere venga ulteriormente abbassato. Altra lamentela esposta dai presenti con insistenza, era riferita alla tessera per l'accesso pedonale. Difatti questa è di tipo personale, quindi ogni persona che volesse entrare dove possederne una, un’ingiustizia agli occhi dei presenti, ma anche qua i dirigenti hanno fornito subito un escamotage consigliando alle persone di prediligere la tessera per l'accesso con l'automobile cosi facendo sarebbero potuti entrare in più persone all'interno con una sola tessera. Insomma fatta la legge trovato l'inganno! Ma a suggerire l'inganno sono stati gli stessi che hanno deciso le regole!
Con questa mia testimonianza vorrei far riflettere sul fatto che, l'organizzazione del nuovo mercato di Bolzaneto, ad oggi non sia consona ad ospitare un numero di cittadini elevato e che, continuando in questa direzione, con regole poco chiare e mai definitive, tutti saranno scontenti: cittadini e in primo luogo i fruttivendoli, che si vedono portare via il lavoro, sottoposti ad una concorrenza sleale.