Venerdì funerali di Stato La visita di Napolitano Papa: andrò in Abruzzo

Venerdì alle 11 la cerimonia solenne nella caserma della finanza dell'Aquila: a celebrarla il cardinal Bertone con l'arcivescovo Molinari

L'Aquila - Funerali solenni per le vittime del terremoto dell'Aquila, alle quali sarà dato l'ultimo saluto venerdì prossimo nel piazzale della caserma della scuola della Guardia di finanza, scelto perché l'unico adatto a contenere le circa duecento bare e le centinaia di parenti. L'omelia sarà del segretario di Stato Vaticano, cardinale Tarcisio Bertone, mentre l'arcivescovo metropolita dell'Aquila, Giuseppe Molinari, celebrerà il rito funebre. Vi saranno anche - oltre a numerose autorità politiche e civili - il segretario generale della Cei, Mariano Crociata, e il segretario di papa Benedetto XVI, Georg Gaenswein, oltre ai vescovi di Abruzzo e del Molise.

Per celebrare la funzione, la Congregazione per il culto ha emesso un indulto speciale per derogare alla norma che stabilisce che il venerdì santo i cattolici non celebrino l'eucaristia, "ma questo - ha evidenziato Molinari - è un tragico motivo contingente". Monsignor Molinari è egli stesso terremotato e salvo per miracolo: "Quella sera ero sceso al piano di sotto per prendere una medicina perché non mi sentivo bene - racconta - e poco dopo è crollato il pavimento della mia camera da letto". E' accampato con le suore della Curia e alcuni altri sacerdoti nel giardino di casa della sorella: "Il mio pensiero, però - afferma l'arcivescovo, che gli aquilani chiamano con affetto 'don Giuseppe' - è alle migliaia di concittadini che sono senza casa, e per me venerdì sarà un giorno ancora più doloroso, perché molte di quelle vittime le conoscevo". L'arcivescovo farà un intervento durante la cerimonia: "Non so ancora cosa dirò, ma certo in questi momenti è la fede in Dio che può sorreggerci, aiutarci a guardare avanti e a darci la forza per riprendere il cammino". L'arcivescovo è sempre tra i concittadini nei campi attrezzati in città e nei paesi della diocesi: "Incontro e parlo con migliaia di persone, molte delle quali dopodomani dovranno salutare per l'ultima volta i propri cari. Posso dire - racconta - che è gente molto forte, provata, ma dignitosa, forte, con tanta speranza. E' grata per la solidarietà. Spero che queste manifestazioni di sostegno proseguano anche dopo. La Chiesa - assicura - lo farà. Mi auguro che lo facciano anche le istituzioni".

Napolitano fra i terremotati Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel corso della sua visita all'Aquila, in programma domani, visiterà alcuni luoghi simbolo del terremoto che ha colpito l'Abruzzo. Il presidente arriverà alla scuola ispettori della Guardia di Finanza, dove si trova il centro di coordinamento della Protezione civile, nelle prime ore della mattina. Avrà prima un briefing sulla situazione attuale e sulla gestione dei soccorsi e successivamente visiterà i luoghi simbolo. Napolitano rientrerà poi alla scuola, dove incontrerà tutti i rappresentanti delle organizzazioni impegnate nei soccorsi, e al termine esprimerà le sue impressioni sulla visita.

La visita del Papa "Carissimi - ha detto il Santo Padre rivolgendosi alle comunità abruzzesi - appena possibile spero di venire a trovarvi. Sappiate che il papa prega per tutti, implorando la misericordia del Signore per i defunti, e per i familiari e i superstiti il conforto materno di Maria e il sostegno della speranza cristiana". "Ancora una volta - ha aggiunto Benedetto XVI - desidero dire a quelle care popolazioni che il papa condivide la loro pena e le loro preoccupazioni". "La sollecitudine con cui autorità, forze dell’ordine, volontari e altri operatori stanno soccorrendo questi nostri fratelli dimostra quanto sia importante la solidarietà per superare insieme prove così dolorose", ha detto ancora.

La telefonata Papa Benedetto XVI alle 12,30 ha telefonato all’arcivecovo dell’Aquila, Giuseppe Molinari, esprimendo tutto il suo dolore per l’accaduto e la vicinanza nella preghiera per tutti i fedeli della diocesi colpiti dal sisma. Il Pontefice ha confermato personalmente all’arcivescovo la sua presenza tra i terremotati appena sarà possibile.