Venerdì prossimo in Fiera arriva il Salone dei record

Ci siamo, la 63ª edizione del Salone del ciclo sta per aprire i battenti. Milano diventerà, come sempre, l’ombelico di un mondo, quello ciclistico che ha proprio nell’industria italiana uno dei propri capisaldi. La sfida viene lanciata da un nuovo e sfavillante palcoscenico, quello della nuova Fiera, in zona Rho.
Felice sarà il pubblico, soddisfatto certamente è il direttore generale dell’Ancma (l’organizzatrice, attraverso l’Eicma, del Salone), Costantino Ruggiero: «Siamo finalmente competitivi con i grandi Saloni internazionali. La superficie espositiva è aumentata del 25%, ci saranno oltre 800 espositori provenienti da ogni parte del mondo, il 16% in più rispetto al 2004. Soprattutto ci saranno i migliori al mondo, italiani in testa, in un grande duello tra “costruito in Italia“ e colossi statunitensi».
Un successo che, ci si augura, costituirà l’inizio di un nuovo successo per la produzione italiana, sofferente negli ultimi anni per svariati motivi.
Per primo, la «rivalità» con i mercati asiatici. Anche se le cose stanno migliorando. «Abbiamo conseguito recentemente un discreto successo - è sempre Ruggiero a parlare - ottenendo la conferma dalla Ue del dazio antidumping per le bici cinesi e di un nuovo dazio per quelle provenienti dal Vietnam». Bene, ma... «C’è da combattere il fenomeno, sempre più diffuso, delle bici illegalmente importate sul quale abbiamo chiesto controlli più severi».
Insomma, la strada da percorrere è moltissima. E il Salone potrebbe veramente fare da traino e da rilancio per tutto il movimento. È pur vero che quello del rilancio è un déjà vu, un ritornello che da anni viene sottolineato, ma mai come in questo 2005 le avvisaglie sono buone. Grazie alla Fiera-gioiello, grazie agli spazi espositivi in aumento, grazie ad una serie di iniziative che daranno lustro alla manifestazione. In particolare, grandi spazi verranno dedicati al mondo del Turismo su due ruote, una forma di wellness che dopo anni di piccolo cabotaggio è esplosa intensamente nel corso della stagione impegnando attivamente enti, comuni, regioni. Oltre che ai consueti Free styling, flatland, fitness race, scuola di mtb, dirty jumping per i quali è stata attrezzata tutta un’area outdoor.