Da venerdì «sfilano» in Fiera 300 collezioni

Febbraio è senza dubbio il mese della moda milanese. Inizia Milanovendemoda (a Fieramilanocity dal 10, venerdì, al 13), chiude Milano Moda Donna (dal 18 al 26 suddiviso tra la fiera e i vari quartieri generali dei massimi stilisti). Due momenti fondamentali sia per la città che per il business, ben distinti tra loro pur avendo lo stesso oggetto: il prêt à porter femminile.
La prima manifestazione tratta la moda attraverso l’occhio attento del mercato cercando di portare alla ribalta nomi più o meno sconosciuti suddivisi per tematiche, la seconda presenta in passerella il fashion system più famoso al mondo. La fiera, in questa edizione di Milanovendemoda si sviluppa su 25mila metri quadri di superficie espositiva e registra la partecipazione di oltre 250 espositori con più di 300 collezioni. Milanovendemoda, che vede alle ribalta le collezioni autunno-inverno 2006/2007 ed è organizzata da Expocts e Unione del commercio in collaborazione con la Camera di Commercio di Milano, questa volta ha anticipato le date rispetto alla scorsa edizione. Una decisione importante che nasce da una precisa richiesta degli espositori, di fatto interessati a far coincidere Milanovendemoda con il momento effettivo delle vendite. Ma anche un validissimo modo per decongestionare il calendario evitando così la sovrapposizione del momento commerciale con le sfilate e consentendo ai buyer di selezionare gli appuntamenti fieristici da visitare. Quest’anno la mostra è arricchita da una notevole presenza di giovani stilisti e designer che grazie al progetto Guest Square potranno presentare i loro modelli. Un palcoscenico difficilmente raggiungibile per artisti giovanissimi, talvolta alla prima esperienza, che vedono in questa occasione un trampolino di lancio. Un’occasione che in questa edizione si presenta per otto ragazze emergenti e per sette marchi che si affacciano alla finestra della moda per la prima volta. Per loro il momento clou sarà la sfilata di sabato 11 febbraio alle 14 in fiera in piazza Sei Febbraio. E chissà che dalla vetrina che lanciò nomi di spicco come Roberto Cavalli, non emerga un nuovo astro nascente della moda italiana e internazionale.