Da venerdì in vendita solo televisori digitali

Sono giorni importanti questi per la Tv. Sia per i contenuti (cioè i programmi), sia per i sistemi di trasmissione degli stessi. In questo secondo settore, la forte novità parte venerdì. Da quella data, infatti, non sarà più possibile vendere nei negozi i tradizionali televisori, ma solo quelli dotati del decoder digitale terrestre integrato. In parole semplici, fino ad ora si poteva vendere l’apparecchio e, staccato, il set top box, cioè una scatoletta da collegare alla Tv. Ora non sarà più possibile. Questo viene fatto per accelerare il passaggio in tutta la penisola al sistema digitale terrestre. Sempre per tradurre: il sistema che permette la trasmissione più limpida del segnale e di una quantità molto superiore di canali. Per non sbagliare, accertatevi che l’apparecchio abbia il bollino bianco DGTVi, che è l’associazione nata per lo sviluppo del digitale terrestre. Comunque, non preoccupatevi, non c’è bisogno di cambiare il televisore che avete in casa per ricevere il nuovo segnale. Basta acquistare il solo set top box.
Con il digitale terrestre si possono vedere 27 canali nazionali in chiaro, cioè gratuitamente (mentre ora - con il segnale analogico - solo nove: da Raiuno a All Music per intenderci). Ecco gli altri. Per bambini: Rai Gulp e Boing. Sport: RaiSportpiù, SportItalia, SportItalia 24. News: Rai News 24, Bbc World, Class News, Repubblica Tv, France 24. Musica: Quoob. Cultura: Rai Storia, Sat 2000. Intrattenimento: Rai4, Iris, Coming Soon, Second Tv. Shopping: Maediashopping. A questi si aggiungono i canali a pagamento di Mediaset e di Dahlia Tv (che ha rilevato quelli de La7) per i quali però bisogna munirsi di un abbonamento a parte. Anche le reti locali si continueranno a ricevere.
Ma chi deve affrettarsi a fare il passaggio? Premesso che tutta Italia dovrà per legge convertirsi al digitale entro la fine del 2012, e che si procede a tappe regione per regione, i prossimi spettatori interessati sono quelli che abitano nelle province di Torino e Cuneo (a maggio). Poi si procede con Trentino, Alto Adige e parte del Lazio e Campania. In ogni territorio si procede in due fasi: la prima si chiama switch-over che prevede lo spegnimento di Raidue e Rete 4, la seconda switch-off che prevede lo spegnimento del segnale analogico di tutti gli altri canali.
Da ricordare che non è necessario cambiare l’antenna per ricevere il segnale, anche se spesso è capitato che ci fosse bisogno di un intervento in presenza di cavi vecchi. Ci saranno però delle zone particolari, soprattutto montane, in cui il segnale non riuscirà ad arrivare: in quel caso ci si dovrà dotare di una parabola satellitare. A questo scopo dovrebbe essere pronta per metà 2009 TivùSat, piattaforma satellitare di Tivù. Ma chi ha già la parabola (per Sky) ci si può attaccare.