Venerdì voli a rischio-sciopero Matteoli ai sindacati: fermatevi

Per il 5 febbraio, venerdì prossimo, sono annunciati due scioperi di piloti e hostess, uno dell’Alitalia e uno di Meridiana. Anche l’arco orario - dalle 10 alle 14 - accomuna le due manifestazioni che, a prima vista, potrebbero paralizzare buona parte del trasporto aereo italiano, visto che Alitalia e Meridiana sono la prima e la seconda compagnia con bandiera italiana. Gli scioperi sono stati proclamati con motivazioni aziendali diverse, che tuttavia hanno qualche apparentamento: in Alitalia i dipendenti di tutte le sigle lamentano uno stato delle relazioni industriali deteriorato e il non rispetto (tra l’altro, su assunzioni e trasferimenti) dei vecchi accordi presi a Palazzo Chigi alla nascita di Cai. In Meridiana la situazione risente invece dall’annunciata integrazione della compagnia con la sua controllata Eurofly (come avvenne lo scorso anno per Alitalia e Air One, acquisite da Cai), che dovrebbe dar vita anche a un ramo low cost. La situazione, che vedrà una parte di Meridiana confluire nella quotata Eurofly, è in evoluzione. I sindacati lamentano il fatto che gli accordi presi nell’aprile 2009 sul nuovo contratto e sulla solidarietà non siano entrati in vigore per volontà dell’azienda che, appunto, frenerebbe in vista dell’integrazione.
Piloti e assistenti di volo di Meridiana hanno, anzi, proclamato due scioperi: uno per venerdì, l’altro per martedì 16 febbraio. Il primo è stato annunciato dall’Anpav (assistenti di volo); il secondo per 24 ore dai piloti dell’Anpac, mentre lo stop deciso da Filt Cgil, Fir Cisl, Uilt, Sdl e Anpac in Meridiana-Eurofly sarà dalle 12 alle 16. Il ministro Matteoli ha già invitato i sindacati a desistere, o almeno ad accorpare in un’unica giornata le proprie proteste.
Lo stesso Matteoli sta lavorando di persuasione, da giorni, per far rientrare lo sciopero di Alitalia, proclamato da tutte le sigle (cosa che nasconde, in realtà, una profonda divisione, con l’Anpac ormai affratellata alla Cgil). Se non dovesse essere annullato lo sciopero, è molto probabile che Matteoli, come in passato, precetti il personale per non creare disagi ai passeggeri. Va ricordato che da quando è nata la nuova Alitalia, nel gennaio dello scorso anno, non ha avuto luogo nessuno sciopero significativo, anche per gli interventi del ministro. I maggiori disagi sono venuti da assemblee del personale di terra a Fiumicino sconfinate, di fatto, in astensioni dal lavoro.
Fermo restando l’effetto-annuncio (in grado di danneggiare comunque le compagnie), è probabile che gli scioperi di Alitalia e di Meridiana non vengano effettuati. Ma in un periodo di crisi della domanda come questo, uno sciopero non è sgradito alle società: Meridiana, per esempio, ha già cancellato i voli corrispondenti alle astensioni (garantendo i voli prescritti per legge), così le prenotazioni si concentreranno in orari diversi, aumentando anzi il riempimento degli aerei. Alitalia, stando al sito, non lo ha fatto: evidentemente confida che lo sciopero sfumi.