In Veneto Galan non molla: «Macché addio, aspetto i verdetti»

«Comica, e pure un po’ sciocca». Così il governatore del Veneto Giancarlo Galan bolla l’indiscrezione secondo cui avrebbe inviato una lettera di dimissioni al Pdl. «Il vero Giancarlo Galan - afferma il governatore replicando ai boatos pubblicati dalla stampa locale - è quello che resta in attesa di conoscere ciò che sarà deciso, quando questo sarà deciso, da chi ha la responsabilità e l’onere di decidere». Evidente l’accenno alla sua ormai travagliata ricandidatura in antitesi alle pretese leghiste di avere un uomo del Carroccio come rappresentante del centrodestra: «Mi riservo di decidere il mio futuro nei dodici giorni che seguiranno la decisione - conclude Galan -. Era una semplice lettera di cortesia, più o meno ingenuamente interpretata come lettera di addio. E per dare un addio ad una vicenda politica e istituzionale lunga, ormai, circa vent’anni mi sarei ridotto a scrivere un’epistola? Meditate...».