Venezia, aspettando Clooney, Polanski e Madonna

Le luci nella Sala Grande del Palazzo del
Cinema al Lido di Venezia, metteranno
ancora più a fuoco, grazie al restauro
tanto atteso dell'intera sala, lo schermo
della 68esima Mostra del Cinema. Attesi  Clooney, Polanski e Madonna

Le luci nella Sala Grande del Palazzo del Cinema al Lido di Venezia, metteranno ancora più a fuoco, grazie al restauro tanto atteso dell'intera sala, lo schermo della Sessantottesima Mostra del Cinema, la prima manifestazione a carattere internazionale fondata negli anni Trenta da Giovanni Volpi di Misurata che nelle coppe che premiano i vincitori conserva ancora il nome dell'illustre fondatore.

Tra i primi divi che approderanno al Lido saranno l'atteso Clooney con "Le idi di marzo", dove l'attore comparirà in tutta la sua allure e il suo charme, per raccontare la corruzione politica negli Stati Uniti. Il film diretto dallo stesso Clooney darà il via il 31 agosto alla sezione delle anteprime mondiali.

Si tratta del quarto film diretto dall'attore e spiega il declino morale di un giovane idealista e guru della comunicazione, interpretato da Ryan Gosling al servizio di un candidato democratico alla presidenza, ossia lo stesso Clooney, il governatore Mike Morris, durante la campagna per le candidature nell'Ohio. Ciò che emergerà sarà un groviglio di corruzione e di inganni, un clima che fa presto cambiare lo sguardo del mondo di Ryan Goslin. La trama è fitta e appassionante. Goslin è stato la rivelazione dell'ultima film di Cannes da lui interpretato, stimato da Clooney per le sue doti di semplicità, dal volto candido che bene fa da controaltare ai visi ambigui dei politici corrotti. E' stata la piece teatrale di "Foragut North" di Beau Willimon a ispirare "Le idi di marzo" (il testo si rifà alla cospirazione contro Giulio Cesare in Senato nell'antica Roma). Lo stesso Willimon ha partecipato alla sceneggiatura con Grant Heslou e George Clooney.

Sempre dal teatro arriva il soggetto ispiratore dell'altro film creato dall'attesissimo Roman Polanski: "Carnage" che sarà proiettato il primo settembre e distribuito nei cinema dal giorno 16 dello stesso mese. Il genio di Polanski riprende il testo di successo di Yasmina Reza, "Il Dio della carneficina" che ha come protagonisti due coppie che si trovano a discutere animatamente in un paro pubblico per una rissa avvenuta tra i figli di entrambe le coppie. Così Kate Wislet, Jodie Foster, Christoph Waltz e John c. Reilly fanno rivivere una commedia che vuole analizzare I rapporti sociali, attenta ai giudizi della nostra epoca con lo sgardo attento su cosa rappresenta la coppia, I valori impartiti dai genitori verso I figli e la nuova realtà di una generazione che è tutta da mettere a fuoco, non limitandosi a vedere come appaiono i giovani con il loro esternarsi superficialmente.

Il giorno 2 di settembre, Philippe Garrel sarà presente con "Eté Brulant" con Monica Bellucci. Garrel, amato in Francia in quanto vero e proprio cinefilo e autore di pellicole non di cassetta, il cui figlio, protagonista del film, è da tempo il nuovo volto del cinema francese, erede di Belmondo, Delon..., già anni fa Bernardo Bertolucci lo scelse come uno dei protagonisti di "The dreamer", preso da un romanzo americano.

Ma anche Madonna è molto attesa, forse è la figura femminile che più di ogni altra farà parlare di sé a questo Festival, il primo settembre con "Ee", fuori concorso, nelle vesti anche di regista. Per Madonna è la seconda esperienza dietro la macchina da presa. Il suo film è dedicato alla storia d'amore tra Wallis Simpson ed Edoardo VIII che ha come protagonisti Andrea Roseborough e Jeames D'Arcy. Incoronata come la "guest star" degli eventi mondani della Mostra, Madonna sarà al centro anche della grande festa organizzata da Gucci. La parata sta dunque per iniziare e come tutti gli anni prima che si alzi il sipario scoppiano critiche, polemiche e gelosie, non ultima quella sul film escluso di Gianni Amelio, "Il primo uomo", tratto da un romanzo di Camus, migrato al Festival di Toronto.