Venezia, divieto di borsoni: 2 multe da 5mila euro ai "vù cumprà"

Prime sanzioni salate e sequestro della merce dopo l'ordinanza dell'amministrazione guidata dal sindaco Cacciari per arginare l'invasione dei commercianti abusivi nel centro storico della città lagunare

Venezia - Prime due sanzioni da 5.000 euro a Venezia per il divieto "antiborsoni" dell’amministrazione comunale per combattere il commercio abusivo. Dopo una settimana dedicata ad informare tutti dell’entrata in vigore dell’ordinanza, oggi come annunciato sono scattati i controlli e nelle maglie della polizia municipale sono caduti due extracomunitari regolari trovati con i loro borsoni carichi di oggetti vari, ma rigorosamente non griffati, vicino a San Marco. I vigili hanno così sequestrato la merce e fatti i primi due verbali di contestazione della violazione ammnistrativa che porterà alla sanzione pecuniaria.

Nel centro storico lagunare, lungo i tratti a frequentazione turistica, oggi comunque erano davvero pochi i cosiddetti vù cumprà. La stragrande maggioranza - come ha detto lo stesso comandante della polizia municipale, Marco Agostini - sta rispettando le indicazioni date dal vice sindaco Michele Vianello prima nel corso di un’incontro la scorsa settimana con una delegazione di venditori ambulanti extracomunitari con regolare permesso di soggiorno e poi con una lettera. In sostanza, era stata data l’indicazione, in attesa di dare corso alle altre proposte - come quella di dare vita a forme associate per passare al commercio con postazione fissa - di allontanarsi il più possibile dalle zone ad alta frequentazione turistica e c’è stato uno spostamento di massa verso aree periferiche della città lagunare, tipo i Giardini della Biennale.