Venezia: l'acqua alta si ferma a quota 102 Allarme maltempo

E' previsto un massimo più contenuto rispetto alle precedenti 24 ore. Si tratta comunque di una marea molto sostenuta ed il codice di pericolo attivato è
arancio. <strong><a href="/a.pic1?ID=310880">Ieri i sindacati hanno scioperato</a></strong> nonostante i disagi

Venezia - Proseguono i disagi in laguna. Dopo la difficilissima giornata di ieri Venezia accoglie una nuova punta di acqua alta: un massimo molto più contenuto, rispetto alle precedenti 24 ore, pari a 102 cm, pari a un 4% di allagamento del centro storico nella parte più bassa della città. Si tratta comunque di una marea molto sostenuta ed il codice di pericolo attivato è arancio. Inviati già alle prime ore di stamani gli sms di allertamento a coloro che sono iscritti al servizio messo a disposizione dal Centro Maree.

Le previsioni Per i prossimi giorni la marea, invece, avrà andamento normale. Il Centro maree di Venezia prevede 80 centimetri mercoledì e giovedì, mentre da venerdì il fenomeno potrebbe ritornare con una punta massima di 100 centimetri.

La conta dei danni Mentre negozi e bancarelle fanno la prima conta dei singoli danni dell’acqua alta, giovedì in Comune a Venezia le diverse categorie economiche si incontreranno con l’amministrazione locale per farà un bilancio della situazione.

Allarme maltempo Resta alto l’allarme maltempo in Italia attraversata da una perturbazione che si sta spostando al sud coinvolgendo, dalla serata, le regioni meridionali. All’alba il Reno ha rotto un argine nel comune di Malalbergo nel bolognese, all’altezza della confluenza del Canale diversivo Navile: l’esondazione del fiume si è sfogata in aperta campagna, ma è arrivata a lambire anche le prime case del comune. Sono state evacuate 6 abitazioni, per un totale di 25 persone.

Trentino Dopo le abbondanti nevicate e con i 56mila utenti rimasti alcune ore senza corrente elettrica in Trentino scatta l’allarme valanghe con "situazione diffusa di pericolo forte, grado 4", come si legge nel bollettino di Meteotrentino. È sconsigliata l’attività escursionistica e anche nei boschi di abeti maturi si segnala il pericolo di valanghe. Oltre i 1.000 metri di quota lo spessore del manto nevoso varia tra i 50 e i 150 cm. Sono caduti tra i 40 e i 60 cm di neve.

Bergamo In provincia di Bergamo problemi soprattutto per quanto riguarda l’elettricità: a causa soprattutto di rami o alberi caduti sui cavi, ieri sera nelle valli bergamasche risultavano disattivate circa 10.000 utenze di interi comuni e frazioni. Alcune situazioni più critiche, come il ricovero anziani a Valbondione Val Seriana, sono state presidiate ed assistite dalla Protezione Civile già dalla serata di ieri.

Liguria Una frana, causata dalle forti piogge dei giorni scorsi, ha causato la chiusura della strada provinciale 225 della Fontanabuona, nell’entroterra del levante genovese. La frana, secondo quanto accertato dalla provincia di Genova e dai vigili del fuoco intervenuti in località San Martino di Sturla, fra Carasco e San Colombano, interesserebbe un tratto di 30-40 metri in altezza ed altrettanto in lunghezza di un costone di montagna