Venezia, "l'acqua del sindaco" adesso ha pure le bolle

Entra nella fase due l'operazione che, con testimonial il primo cittadino Massimo Cacciari, mira a far bere ai cittadini l'acqua del rubinetto per ridurre la quantità di imballaggi: con la prossima bolletta gli utenti riceveranno un buono sconto sul kit che la rende frizzante

Deve averli convinti lui, Massimo Cacciari. Perché se lo dice lui, uno che su tutto a partire dal suo partito, il Pd, dice sempre pane al pane e vino al vino, sarà attendibile anche sull'acqua, no? Così, i veneziani che da mesi vedono la faccia del loro sindaco sui manifesti che li invita a bere acqua del rubinetto lo hanno seguito.
Nel 2008 la percentuale di coloro che hanno abbandonato le bottiglie di plastica è aumentata di quattro punti. Riducendo così anche la quantità di imballaggi da smaltire. Adesso, l'operazione «acqua del sindaco» entra nella fase due. Obiettivo: convincere anche chi l'acqua la vuole non liscia, ma gassata. Chi disdegna l'acqua potabile dell'acquedotto cittadino perché non è frizzante, ora non ha più scuse, visto che riceverà un buono sconto per l'acquisto di un kit che la rende effervescente.
L'iniziativa della multiutility Veritas ha il duplice scopo di valorizzare l'«acqua del sindaco», incentivandone il consumo, e di ridurre il numero di bottiglie e imballaggi di plastica da smaltire come rifiuti. Con la prossima bolletta tutti gli utenti di Veritas riceveranno un buono sconto da dieci euro per l'acquisto di un dispositivo che rende gassata l'acqua del rubinetto. Con 64,90 euro anziché 74,90, gli amanti della frizzante potranno comprare il kit completo che contiene un gasatore di acqua, una bombola ricaricabile di CO2 alimentare e due bottiglie. L'anno scorso Veritas - che serve Venezia e altri 28 Comuni, per un totale di oltre 700.000 abitanti e 23 milioni di turisti - aveva distribuito 110 mila caraffe di vetro per incentivare gli utenti a bere l'acqua di casa.
La nuova iniziativa è il naturale proseguimento di quella campagna intitolata «Anch'io bevo l'acqua del sindaco» che, pubblicizzata appunto da Cacciari in versione testimonial, nel 2008 ha permesso non solo di far crescere di 4 punti la percentuale di persone che dichiarano di bere l'acqua del rubinetto, ma anche di ridurre la quantità bottiglie e imballaggi di plastica raccolti e smaltiti. La fase due della campagna di sensibilizzazione ambientale e per il consumo ecosostenibile si chiama «L'acqua del sindaco ha le bolle» ed è condotta in collaborazione con l'azienda Sodastream Italia: «Il gasatore non ha filtri - tiene a precisare Veritas - La nostra acqua infatti non necessita di microfiltrazione domestica e l'utilizzo di un apparecchio con filtri rischierebbe di alterarne la purezza e di contaminarla nel caso di mancata o scarsa manutenzione e pulizia». L'acqua del rubinetto - sottolinea l'amministratore delegato di Veritas Andrea Razzini - non deve essere trasportata e non ha bisogno di imballaggi: chi la sceglie, quindi, contribuisce a ridurre l'inquinamento e il traffico sulle strade: «Siamo soddisfatti perché abbiamo notato che tra i cittadini stanno cominciando a prendere piede comportamenti virtuosi».