Venezia sommersa da 156 cm d'acqua: è record Ancora maltempo sul Nord, due vittime in Friuli

Pioggia, grandine, vento forte e
neve: il maltempo mette in crisi il nord Italia (<strong><a href="/fotogallery.pic1?ID=850">guarda le foto</a></strong>). Venezia in tilt: 160 centimetri di acqua. In Trentino la nevicata più forte dal 1985: oltre 60mila persone sono senza corrente. A Ovada si continua a cercare il ragazzo disperso. Danni all'agricoltura

Roma - Il maltempo sferza l’Italia da nord a sud. A Venezia l’eccezionale fenomeno dell’acqua alta che ha raggiunto i 156 cm sul medio mare è la quarta, in ordine di livello, dal 1872. Immagini forse suggestive, ma è solo una parte dei tanti disagi che stanno colpendo il Paese.

Due morti a Udine
  Due le vittime del maltempo in Friuli Venezia Giulia, in provincia di Udine: un uomo di 68 anni è morto travolto da un muro caduto per il forte vento e un kosovaro di 22 anni è morto in un incidente stradale mentre imperversava un forte temporale. A Primulacco, nel comune di Povoletto, un uomo di 68 anni questa mattina stava facendo dei piccoli lavori nell’azienda agricola del nipote, era seduto su una sedia, appoggiato ad un muro. Una improvvisa e forte raffica di vento ha abbattuto il muro, alto 6 metri e mezzo, privo di fondamenta, che ha travolto l’uomo, morto sul colpo. Sempre in provincia di Udine, questa mattina intorno alle 6.30, un’auto con quattro stranieri è uscita fuori strada, sulla regionale 56 San Giovanni al Natisone. Nell’incidente è morto uno dei passeggeri, un kosovaro di 22 anni, gli altri sono rimasti feriti in modo lieve. Le cause dell’incidente sono in corso di accertamento - spiegano i carabinieri - ma il guidatore ha perso il controllo in un tratto rettilineo, mentre imperversava un forte temporale con vento e pioggia intensa.

Il maltempo sferza l'Italia A Roma, nella zona della Prenestina, due anziani sono rimasti bloccati in un vero e proprio lago di acqua che si era formato durante la notte, quando sulla città si era abbattuto un nubifragio e sono stati salvati ormai in preda al panico dai Vigili urbani. A Trieste si registra alta marea, scirocco e pioggia. Il capoluogo giuliano, lungo le rive, è allagato e l’acqua ha sommerso per gran parta la Piazza dell’Unità d’Italia con lo storico Molo Audace: difficilmente praticabili le vie attigue. La nave crociera della Costa, ormeggiata alla Stazione Marittima, si è trovata in una situazione di grossa difficoltà all’ormeggio. Circa 60mila persone in Trentino sono senza corrente elettrica a causa delle intense nevicate. Il responsabile della protezione civile della provincia di Trento, Claudio Bortolotti, ha riferito al presidente del Trentino che attualmente sono 60 mila gli utenti non serviti da energia elettrica a causa di interruzioni su 4 cabine principali e 32 linee. Una nuova nevicata da record fino a fondovalle sta causando notevoli disagi alla circolazione e alla popolazione in tutto il Trentino Alto Adige. Dalle prime ore del mattino, oltre ai mezzi spartineve impegnati a sgomberare le strade, centinaia di vigili del fuoco stanno operando per liberare le strade dagli alberi abbattuti causa la massa nevosa. Notevoli i problemi alla viabilità con diverse strade interrotte e passi chiusi per motivi di sicurezza.

Il vento sul Sud Italia Ustica isolata a causa del mare forza 5. Lampedusa irraggiungibile, con il traghetto che ieri notte non è partito da Porto Empedocle (Agrigento). E, poi, Pantelleria, dove non è attraccata ancora la nave che doveva partire a mezzanotte da Trapani, ma che ha lasciato il porto solo stamane. Il maltempo provoca ancora disagi nei collegamenti marittimi con le isole minori della Sicilia. Pressochè regolari, invece, le rotte con l’arcipelago delle Eolie.

Danni all'agricoltura Il maltempo si è abbattuto pesantemente anche sull’agricoltura. Danni si registrano un pò ovunque e dai primi calcoli già ammonterebbero a decine di milioni di euro. È questa una prima stima effettuata dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori per la quale sono risultate gravi le conseguenze provocate dalle abbondanti piogge, dal vento che si è abbattuto violento in alcune zone, dagli allagamenti e dagli smottamenti dei terreni. Non solo le copiose nevicate hanno distrutto serre e alcune strutture aziendali, come le stalle.