Venezuela, senza esito le ricerche dell'aereo caduto con 8 italiani

Allargato il raggio d'azione dei mezzi di soccorso ma nessuna traccia del <a href="/a.pic1?ID=231872" target="_blank"><strong><font color="#ff6600">bimotore precipitato </font></strong></a>fra la costa e l'arcipelago di Los Roques.<a href="/a.pic1?ID=231731" target="_blank"><strong> Il sogno di una famiglia finito in fondo al mare</strong></a>

Roma - Ancora nessuna notizia degli otto italiani dispersi da ieri in mare al largo dell'arcipelago venezuelano di Los Roques, quando l'aereo sul quale viaggiavano è precipitato in mare per un blocco ai motori. Sono continuate per tutta la notte, ma senza esito, - ha fatto sapere la Farnesina - le ricerche degli italiani e delle altre sei persone (due i membri dell'equipaggio) che si trovavano a bordo del velivolo della compagnia Transaven, decollato poco prima da Caracas. L'Unità di crisi del Ministero degli Esteri e l'Ambasciata d'Italia a Caracas si mantengono costantemente in contatto con le autorità venezuelane, in particolare con il capo della protezione civile locale, generale Antonio Rivero, per seguire da vicino gli sviluppi della tragedia. Permanente anche il contatto dell'Unità di crisi con le famiglie degli italiani dispersi nella tragedia di ieri. L'Unità di crisi contatta i parenti a intervalli regolari per tenerli informati sugli sviluppi della vicenda e sull'andamento delle ricerche. Ma a Bologna, a Ponzano Veneto, a Roma, luoghi di origine dei dispersi, cresce l'angoscia. Aspettano attaccati al telefono il padre di Annalisa Montanari, 42 anni, e la madre di Rita Calanni, 46 anni di Bologna. Parla di "tragedia immane" Roberto Pilla, il vice sindaco di Ponzano, dove abitavano Paolo Durante e la moglie Bruna Guerrieri con le due figlie, Sofia di 6 anni ed Emma di 8. Chiusi nel silenzio i parenti dei due romani che erano a bordo, Stefano Fragione e Fabiola Napoli.

Diminuiscono di ora in ora le speranze di trovare sopravvissuti tra le 14 persone a bordo dell'aereo. La Protezione civile venezuelana ha fatto sapere che ha esteso l'area delle ricerche alla costa venezuelana, nella speranza di trovare qualche indizio dell'incidente, perché la zona ritenuta più probabile - in un raggio di 100 chilometri dalle paradisiache isolette caraibiche - è stata ormai setacciata in lungo e in largo senza risultati. Le ricerche, riprese oggi alle 6 del mattino ora locale dopo una notte di bufera sul mare, non hanno dato nessun risultato. Nessun rottame, nessuna macchia di carburante è stata rilevata dagli elicotteri della Marina, dagli aerei dell'aviazione militare e della Guardia Civil e dalle tre unità della Marina Militare venezuelana che setacciano la regione. La Marina venezuelana ha fatto sapere di aver cominciato a perlustrare adesso la zona con i sonar, perché si ritiene ormai molto probabile che l'aereo sia finito in fondo al mare, sprofondando troppo velocemente per lasciare scampo alle persone a bordo. A rendere più complicate ancora le ricerche, ha fatto notare la Protezione civile, c'é una fossa nel Mar dei Caraibi, che nei pressi de Los Roques arriva 900-1000 metri di profondità. Il recupero dell'aereo - e dei corpi delle vittime - diventerebbe così un problema tecnico di difficile soluzione.