Vent’anni alla Br In primo grado era stata assolta

A scagionarla, con una lettera di dissociazione, letta in aula poco prima di subire la condanna a 20 anni di reclusione, spiegando che con l’omicidio D’Antona non aveva nulla a che fare, fu proprio una brigatista, e sua amica, Laura Proietti. Ma ieri per Federica Saraceni - figlia di Luigi ex magistrato, ex parlamentare e avvocato della figlia nel processo di primo grado alle Br a Roma, è giunta, la condanna a 21 anni e sei mesi: per la corte d’Appello anche la Saraceni con la Lioce, Morandi e Mezzasalma - i vertici delle nuove Br - fu responsabile dell’assassinio del giuslavorista ucciso a Roma il 20 maggio del 1999.